730 pre-compilato e detrazioni

Un' imponente opera di raccolta dati è quella che ha interessato l’Agenzia delle Entrate in questi mesi, con lo scopo di rendere operativa quella che, almeno nelle intenzioni, vuole essere una sorta di rivoluzione: il 730 pre-compilato.

A partire dal prossimo 15 aprile, infatti, sarà disponibile il modello della dichiarazione dei redditi già completo di tutti i dati relativi allo stipendio, e anche alle eventuali detrazioni legate a mutui, polizze, assicurazioni e quant’altro. Il modello è disponibile per chi ha la fortuna di avere un contratto da lavoro dipendente o una pensione, ma, per quest’anno, non sarà a disposizione di chi nel 2014 ha presentato una dichiarazione integrativa (ad esempio, per reclamare interessi passivi di mutui non scaricati nell’anno precedente).

I dati sono stati raccolti dall’Agenzia delle Entrate da società, banche, istituti erogatori di finanziamenti (sono 19 milioni le Certificazioni Uniche, ovvero i CUD, aggiornate all’inizio di marzo e pervenute all’ente statale), e ricondotti al singolo contribuente che, in teoria, dovrebbe riuscire a scaricare il proprio modello precompilato senza alcun bisogno di passare dal Caf o dal commercialista.

Almeno in teoria: perché si può prevedere che, almeno nel caso delle detrazioni, possa essere difficile per l’Agenzia delle Entrate risalire alle cifre esatte. Ad essere raccolti automaticamente, infatti, per quest’anno sono solo gli interessi passivi dei mutui, gli interessi passivi e gli oneri accessori di mutui agrari e fondiari, i contributi previdenziali (ma non, ancora per quest’anno, quelli destinati alla previdenza integrativa), le spese legate ai collaboratori domestici, i contratti e premi assicurativi. Restano fuori, almeno per il 2015, le spese mediche, le spese legate alla riqualificazione energetica della propria casa o alla ristrutturazione, della stessa.

Non è quindi affatto detto che l’Agenzia delle Entrate possa essere capace di risalire ad ogni singola spesa detraibile; il che rende alquanto probabile che il ricorso a un professionista (a pagamento) sarà comunque necessario per verificare e integrare i calcoli, con buona pace dell’agognato risparmio che questa misura dovrebbe portare al cittadino. Da tenere inoltre presente che, al pagamento della parcella, andrà aggiunta probabilmente la spesa di una polizza d’assicurazione sulla responsabilità civile che il commercialista potrebbe proporre al cliente, dato che la nuova normativa considera responsabile anche il professionista che compila la dichiarazione dei redditi per conto del contribuente e, in caso di errore, potrebbe far ricadere su di lui il pagamento di parte di un’eventuale sanzione. In compenso, sarà l’Agenzia delle Entrate ad avere il vero vantaggio di poter accedere ad un numero sterminato di dati tra i quali rovistare alla ricerca, sperabilmente condotta con criterio, di evasori fiscali.

Ad ogni modo, dal 15 aprile chi è titolato a farlo potrà accedere ad un’apposita sezione del sito dell’Agenzia delle Entrate dalla quale, digitando un PIN, si potrà scaricare il proprio 730 precompilato. A quel punto, ciascuno potrà fare le integrazioni del caso, oppure accettarlo così com’è, ritrasmettendolo poi, dall’1 maggio al 7 luglio, all’Agenzia delle Entrate, dal proprio pc o attraverso Caf e commercialisti. In caso di accettazione in toto del modello precompilato, e di ritrasmissione tramite il pc di casa, ogni controllo da parte del Fisco dovrebbe essere scongiurato.

17 marzo 2015 di

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