Tassi BCE: il tasso d'interesse di riferimento ufficiale

Tassi d'interesse della Banca Centrale Europea (BCE)

I tassi d'interesse BCE rappresentano uno degli argomenti più interessanti per tutti coloro che si avvicinano al mondo dei mutui. Difatti, non si sa ancora quali sono i tassi d'interesse ufficiali della BCE e come riuscire a calcolarli. Prima di vedere quali sono i tassi d'interesse ufficiali BCE, però, occorre anche capire cos'è che rappresentano e cosa bisogna fare per calcolarli.

Tasso BCE: che cos'è

Quando si parla del tasso BCE s'intende, in realtà, un concetto decisamente più ampio. Difatti, si parla del Tasso Ufficiale di Riferimento della BCE. Più brevemente, quindi, s'intende una specie di Banca Centrale Europea il compito è proprio quella di regolare i tassi d'interesse all'interno dell'Eurozona. Il Tasso imposto dalla BCE influisce su tutti i tassi d'interesse che vigono all'interno dell'Unione Europea. Questo, a sua volta, si riflette anche sulla stabilità della moneta euro.

Detta così sembra facile da capire. Ciononostante, la confusione che viene fatta in merito è a dir poco gigantesca. Non si capisce che tipo tasso d'interesse sia, quali siano le sue conseguenze e molti non sanno nemmeno che la BCE non è una banca: è un vasto gruppo di banche. Pertanto si può parlare di quello che è addirittura un eurosistema, non semplicemente di un gruppo.

Essendo composto delle varie banche che fanno parte dell'Unione Europea, si può anche dedurre che la sua influenza sulla stabilità della moneta europea sia, per certi versi, gigantesca. I tassi d'interesse BCE hanno unna funzione regolatrice di non poco conto. Questi, difatti, sono una specie di tassi-orientatori. In fin dei conti, ogni banca ha una certa autonomia nel poter decidere i proprio tassi d'interesse in modo libero. In altre istanze il tasso BCE viene anche chiamato Tasso refi. Il motivo? Beh, è semplice: molto spesso, difatti, tale tasso è relativo a delle precise operazioni di rifinanziamento.

L'indicatore imposto dalla BCE è alquanto significativo proprio perché incide anche sui rifinanziamenti che vengono imposti dalle banche dei Paesi dell'Eurozona. Ci sono anche altri modi in cui il tasso d'interesse imposto dalla BCE ricade sul consumatore finale (tra questi, per esempio, spicca il nome meno famoso indice Euribor).

Tasso BCE: da chi è deciso

Una grandissima confusione viene fatta anche a proposito di un altro quesito: da chi viene deciso il tasso BCE? Essendo il tasso regolatore di tutta l'Eurozona, esso viene deciso dalle banche centrali di tutti i Paesi che fanno parte dell'Unione Europea. Quindi, una volta deciso il tasso BCE, esso viene semplicemente confermato dalla Banca Centrale d'Italia. Esso viene modificato nel tempo anche dal consiglio generale di tutte le banche centrali europee.

Quindi è impossibile che la Banca d'Olanda, per esempio, decida di modificare questo tasso autonomamente. In un certo senso si può anche dire che sia una specie di perdita di sovranità, in quanto le varie banche dei Paesi non possono influire in modo autonomo su questo tasso e devono, quindi, attendere la decisione finale di tutto il consiglio. E, come abbiamo già detto, l'influenza di questo tasso sulla vita dei comuni cittadini è gigantesca, tanto che spesso è anche una fonte di problemi poiché quando i tassi d'interesse sono favorevoli, per esempio, alla situazione economica irlandese, lo sono di meno per quella greca o italiana.

Di comunque accordo, quindi, il tasso viene impostato in modo tale che sia favorevole alla maggioranza dei Paesi e meno favorevoli ad altri. A far da capo a tutto il sistema BCE c'è, però, un italiano. Si tratta di Mario Draghi che presiede il Consiglio direttivo che a sua volta è costituito dai rappresentanti delle principali banche centrali dell'Unione Europea. Il valore del tasso cambia a seconda della situazione economica generale nell'Unione Europea e può variare almeno 1 volta in un anno. Generalmente si può anche dire che tutti i mutui in qualche modo legati al tasso BCE rappresentino un'importante ancora di salvezza per tutti coloro che vogliono accedere a un finanziamento ben stabile. Il tasso BCE fornisce un'importante garanzia relativa alla stabilità dell'importo delle rate. Non vi è il pericolo, per esempio, di vedersi aumentare le rate per via di altri fattori economici o politici.

Il compito principale di questo tasso d'interesse, in effetti, è proprio quello relativo alla stabilizzazione dei prezzi del mercato. Tale tasso è anche in grado di fornire alle banche delle sicurezze in più proprio in materia economica in quanto, come già abbiamo affermato, serve da una specie di faro. Quindi è un ottimo strumento non solo per i privati, ma anche per tutti gli istituti di credito.

Andamento tassi BCE

Attualmente il tasso BCE si trova ai minimi storici: si tratta di una decisione presa di come accordo tra i vari rappresentati delle principali centrali banche europee per favorire l'erogazione dei mutui e anche perché, in genere, l'Unione Europea si trova in un periodo di ripresa economica. Tale tasso d'interesse ha anche il compito di facilitare l'accesso dei semplici cittadini ai finanziamenti di vario genere.

Bisogna notare che con il tempo questo tasso è diminuito in un modo alquanto brusco passando dal 4,5% di pochi anni fa allo 0% attuale, un indice di una totale stabilità e sicurezza economica all'intero della zona UE. Inoltre, se le cose dovessero procedere in questa maniera, si potrebbe anche ipotizzare che in un futuro nemmeno troppo lontano si possa giungere al valore del tasso BCE in negativo. In effetti, già dal 2020 il tasso BCE potrebbe essere pari a -0,5%; successivamente, inoltre, si potrà anche raggiungere il -1%, il che indicherebbe ancora più stabilità e sicurezza nell'Eurozona.

Nel 2019, invece, i tassi d'interesse BCE di deposito presso le principali banche della zona dovrebbero essere pari a -0,10%. Un tasso che aiuterà nell'erogazione dei prestiti e permetterà alle banche di prestare i soldi più facilmente: un concreto aiuto non solo alle famiglie che hanno bisogno dei finanziamenti bancari, ma anche alle varie aziende d'importanza nazionale. A beneficiare di un tasso d'interesse BCE così basso, insomma, c'è l'intero sistema finanziario dell'Eurozona.

In questo modo anche i semplici cittadini potranno finalmente godere dei vari vantaggi di un tasso d'interesse così basso. Bisogna anche specificare che per abbassare i tassi d'interessi BCE è importante immettere all'interno del sistema economico europeo una grande quantità di denaro. Viene stimato che per abbassare il tasso al livello dello 0,5%, per esempio, bisognerà immettere nel sistema un valore di oltre un trilione di euro.

Una somma d'immissione così alta influirà, a sua volta, sull'andamento dei prezzi sui principali mercati europei con una variazione pari allo 0,5%. L'ultima volta il tasso d'interesse venne modificato addirittura nel 2016, quando per mezzo del Consiglio venne portato al livello attuale 0,00%. Con il tasso d'interesse a livello nullo, diventa anche più facile da capire come questo influisca sulla vita dei normali cittadini. In effetti, al livello zero i suoi benefici sono estremamente alti per tutti, tanto che la diminuzione di questo tasso comporta anche una serie di vantaggi di cui abbiamo già parlato precedentemente. La prossima modifica del tasso dovrebbe avvenire proprio nel 2019.

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