Come scegliere l'assicurazione mutuo

Assicurazione mutuo: cosa è

Quando si accende un mutuo spesso la banca (o l’istituto finanziario) propone delle coperture assicurative volte a garantire la restituzione del prestito laddove si verificassero gli eventi coperti.

I clienti di solito non sono a conoscenza della possibilità di scegliere polizze di altre compagnie e finiscono quindi per aderire alle linee di copertura assicurativa offerte dalla banca erogante, che sono in genere meno convenienti e possono far salire inutilmente il costo della pratica. Ecco alcuni consigli su come scegliere l’assicurazione mutuo.

È obbligatorio sottoscrivere un’assicurazione mutuo?

Per la maggior parte degli italiani, il mutuo è il finanziamento più importante della vita sia in termini di importo (la somma media erogata è superiore ai 120.000 euro) che di durata (20-25 anni in media), quindi scegliere una buona polizza assicurativa è imprescindibile.

In Italia, l’unica polizza obbligatoria per chi stipula un contratto di mutuo casa è quella contro scoppio e incendio, che ha un’indiscussa utilità visto che, qualora si verificassero i casi coperti, il mutuatario non si troverebbe a pagare rate per una casa che non esiste più.

Non essendo obbligatorio sottoscriverla con l’istituto erogante, ci si può recare presso una compagnia assicurativa esterna.

Oltre alla protezione della casa contro scoppio e incendio, è consigliabile attivare altre forme di prudenza che garantiscano, nel caso si verifichi un evento coperto dall’assicurazione, che questa subentri nei pagamenti al posto del cliente.

Spesso le banche che erogano il mutuo propongono delle coperture, come la CPI (Creditor Protection Insurance) o la Polizza Vita, volte a garantire il pagamento delle rate anche in presenza di eventi avversi come la perdita dell’impiego, l’invalidità temporanea o permanente, il ricovero ospedaliero o la morte del titolare del finanziamento.

A tal proposito, è importante ricordare che il cliente non è obbligato a sottoscrivere la polizza sponsorizzata dalla banca che eroga il mutuo.

Infatti, come prevede il decreto sulle liberalizzazioni, l’istituto di credito può imporre come condizione necessaria per l’erogazione del mutuo la sottoscrizione di una polizza assicurativa sul mutuo stesso, ma il cliente può comprare e unire alla pratica di finanziamento una soluzione alternativa offerta da un’altra compagnia, se la ritiene più adatta alle proprie esigenze.

La banca con cui si sta accendendo il mutuo, per legge, non potrà rifiutarsi di accettare la polizza sottoscritta altrove.

Come scegliere la polizza protezione mutuo più conveniente

Il punto di partenza per valutare la convenienza di un’assicurazione mutuo è raccogliere più preventivi possibili. A tal proposito, si ricorda che l’Isvap ha introdotto nel 2012 l’obbligo per le banche e gli intermediari finanziari di mostrare al cliente tre preventivi diversi, di cui almeno due di compagnie assicurative che non hanno rapporti con l’istituto erogante o il gruppo a cui questo appartiene.

Il costo di una polizza protezione mutuo varia in funzione di alcuni fattori (età e stato di salute del contraente, durata, garanzie, valore assicurato, ecc.) e non dovrebbe superare il 5% del valore del mutuo.

La cosa migliore è puntare su polizze collettive, che sono identiche per qualunque tipologia di cliente e hanno prezzi più vantaggiosi e accessibili. Per esempio, in un accordo collettivo la polizza vita ha lo stesso costo indipendentemente dall’età dell’intestatario, mentre in un accordo individuale il premio sale con l’avanzare dell’età.

A cosa prestare attenzione nella scelta della polizza legata al mutuo

Il prezzo non è l’unica variabile di cui tenere conto, anche perché le polizze non sono tutte uguali, pertanto sarebbe sbagliato confrontarle guardando solo alla spesa. La polizza va scelta valutando le reali esigenze del soggetto.

Chi ha eredi o familiari da tutelare sentirà di più la necessità di attivare una copertura sulla vita o contro l’inabilità rispetto a un lavoratore single, che invece sarà più interessato a proteggersi dalla perdita del posto di lavoro.

Quando si considerano garanzie che rientrano nel ramo danni, è la professione di chi sta sottoscrivendo il mutuo a fare la differenza.

Per un lavoratore autonomo o un dipendente pubblico, la scelta migliore è quella di abbinare al mutuo una polizza ITP o ITT (Invalidità Totale Permanente o Invalidità Totale Temporanea); un dipendente privato, invece, troverà più utile associare al finanziamento una polizza PI (Perdita Impiego). Un pensionato o chi non lavora affatto dovrebbe includere la copertura RO (Ricovero Ospedaliero).

Per quanto riguarda la modalità di pagamento, le soluzioni proposte sono due: premio unico anticipato (si paga tutto all’attivazione della polizza) e premio annuale.

Da un punto di vista economico, il premio unico è più conveniente, e infatti è quello più scelto dai mutuatari italiani. Tuttavia, il premio annuale permette di diluire il costo dell’assicurazione per tutta la durata del finanziamento e di usufruire in modo continuativo della detrazione fiscale del 19%.

Inoltre, può essere ulteriormente frazionato (premio semestrale, trimestrale, mensile), ma in questo caso i costi applicati potrebbero far aumentare l’importo dovuto.

Quando e per quanto tempo l’assicurazione pagherà

I prodotti assicurativi agganciati ai mutui non sono tutti uguali e anche le esclusioni fanno la differenza. Per capire in quali casi l’assicurazione pagherà, è importante leggere con attenzione i limiti di copertura, che possono ad esempio riguardare: abuso di alcol, pratica di sport pericolosi, svolgimento di determinate professioni, ecc.

Tuttavia, è bene sapere che se la polizza è vincolata all’erogazione del mutuo, la stessa non può prevedere esclusioni, salvo per i tre casi previsti dalla legge, ovvero decesso causato da: dolo del beneficiario, assicurato o contraente; suicidio dell’assicurato avvenuto nei 24 mesi successivi alla data di adesione; catastrofi.

È bene inoltre capire per quanto tempo l’assicurazione pagherà. Se, ad esempio, si prende in considerazione la polizza contro la perdita del posto di lavoro, le compagnie assicurative in genere garantiscono il rimborso del prestito per un periodo che va da 1 a 3 anni. Ma potrebbero rifiutarsi di pagare, se previsto dal contratto, qualora il lavoratore sia oggetto di una procedura di mobilità o di cassa integrazione.

Assicurazione mutuo: ancora qualche consiglio

Nella sottoscrizione di un’assicurazione legata al mutuo va prestata attenzione anche alla quota di franchigia, cioè quella parte che rimane integralmente a carico dell’assicurato.

È inoltre importante verificare che le spese relative agli accertamenti medici previsti siano a totale carico della compagnia assicurativa.

È importante sottolineare che, in caso di surroga del mutuo, la polizza decade automaticamente, quindi per continuare a usufruire delle coperture assicurative è necessario stipularne una nuova.

Infine, per quanto riguarda il diritto di recesso, chi sottoscrive un’assicurazione mutuo ha 60 giorni di tempo per ripensarci e ottenere la restituzione del premio.

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