Preammortamento

Preammortamento

6 ottobre 2011

Per preammortamento si intende il periodo iniziale (solitamente della durata di cinque anni) in cui le rate del mutuo sono equivalenti al solo ammontare dei tassi di interesse: il preammortamento non comprende la quota del capitale finanziato.

In caso di preammortamento tecnico, ossia del periodo che necessariamente intercorre tra la stipula del contratto e la prima rata, gli interessi versati sono relativamente contenuti, in proporzione ai giorni intercorsi. Più vicine nel tempo sono la firma e la prima scadenza, minori saranno gli interessi totali versati a fine piano. Ciò accade perché la scadenza delle rate di un mutuo, solitamente, è fissata a fine mese. Sottoscrivendo ad esempio un contratto di mutuo nella prima metà del mese, non si inizierebbe subito a rimborsare il capitale prestato ma verrebbe applicato dalla banca un preammortamento fino a fine mese.

La procedura di preammortamento finanziario è, invece, generalmente richiesta da chi è disposto a spendere un po’ di più riguardo al costo complessivo del mutuo, pur di avere delle rate ridotte nei primi anni. L'aumento totali dei costi è dato dal fatto che, durante il preammortamento, il capitale non viene rimborsato, quindi non si riduce, e gli interessi sono calcolati sempre sul totale del prestito.

Se nel primo caso la scelta viene effettuata per motivazioni tecniche, nel secondo l'obiettivo è quello di proporre un finanziamento a condizioni particolari per il cliente, per agevolarlo nella prima fase del rimborso, che può pagare una rata inferiore per i primi anni del contratto.

Le caratteristiche del preammortamento, comunque, sono differenti da una banca all’altra ed è importante tenere in considerazione questo parametro in quanto, se protratto a lungo, può pesare sensibilmente sulle spese del mutuo.

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