Istat, in Italia una famiglia su cinque paga il mutuo

22 luglio 2020

Istat, in Italia una famiglia su cinque paga il mutuo

545 euro la rata media mensile

545 euro la rata media mensile

Soltanto una famiglia proprietaria su cinque paga un mutuo. È quanto emerge dal report Istat sulle spese per i consumi delle famiglie nel 2019. In sostanza, il report evidenzia che delle 3,7 milioni di famiglie che vivono in abitazioni di proprietà, soltanto il 19,7% paga un mutuo, compreso il mutuo prima casa. La quota maggiore è al Nord, col 26,6% di mutuatari nel Nord-ovest e il 23,1% nel Nord-est, mentre nel Centro i mutuatari sono il 20,5%, nel Sud il 10,9% e nelle Isole l'11,6%.

Mutuo, investimento e non spesa per consumi. L'Istat rileva che, dal punto di vista economico e contabile, il mutuo prima casa, per esempio, rimane una voce di bilancio categorizzata come investimento, quindi non rientra nel computo della spesa per consumi. Eppure, fa notare l'istituto di statistica, per le famiglie italiane che sostengono le rate, i mutui prima casa rappresentano un esborso consistente, che pesa sul bilancio famigliare per 545 euro mensili di media.

Spese per consumi, anche 2.787 euro se la casa è di proprietà. La spesa per consumi, invece, risulta molto differenziata e varia in base al titolo di godimento della casa: se l'abitazione è di proprietà si parla di una spesa che può arrivare a toccare 2.787 euro al mese a famiglia, con un 35,5% destinato all'abitazione, all'acqua, all'elettricità, al gas e agli altri combustibili. Se invece si parla di una famiglia che ha l'abitazione in usufrutto o in uso gratuito, parliamo di spese per consumi attestate a 2.150 euro mensili, con il 33,3% destinato all'abitazione.

1.882 euro di spesa per consumi se la casa è in affitto. La spesa per consumi scende a 1.882 euro al mese per le famiglie in affitto: qui, le spese per l'abitazione pesano per il 33,2% e due terzi vanno per l'affitto della casa. Al netto degli affitti, invece, la spesa per consumi delle famiglie italiane scende a 2.065 euro, per i nuclei famigliari proprietari, e a 1.612 per quelli in usufrutto o in uso gratuito. In questi casi, la quota destinata all'abitazione stessa passa, rispettivamente, dal 35,5% al 12,9% per le famiglie proprietarie e dal 33,3% all'11% per quelle in usufrutto.

Meno soldi per le altre spese. Considerando solo gli esborsi monetari, secondo Istat, le famiglie in affitto hanno minori risorse da destinare alle altre spese rispetto al resto delle famiglie italiane: ai trasporti, per esempio, rimane l'11,2% del budget, rispetto al 15,3% delle famiglie proprietarie, in usufrutto o in uso gratuito, per i servizi ricettivi e quelli di ristorazione resta il 5,1% (contro il 6,9% delle altre famiglie), per l'abbigliamento e le calzature il 4,6% (contro il 6,%), per ricreazione, spettacoli e cultura il 4,5% (contro il 6,8%), per i servizi sanitari e la salute rimane il 4,3% (contro il 6,3%) e per mobili, articoli e altri servizi per la casa, resta il 3,9% (contro un 5,9% degli altri nuclei).

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.