Giovani precari: mutuo e casa sono un miraggio

Appena il 10,8% ha provato a chiedere un finanziamento per la casa

Appena il 10,8% ha provato a chiedere un finanziamento per la casa

Pubblicato il 4 giugno 2021

In pochi chiedono un mutuo, in pochissimi lo ottengono. Solo il 12,4% degli under 35 italiani dichiara di vivere in un’abitazione di sua proprietà. Appena il 10,8% ha provato a chiedere un mutuo, ricevendo peraltro risposta negativa in un caso su tre.

Sono i dati emersi dalla ricerca condotta dal Consiglio Nazionale dei Giovani con il supporto di Eu.R.E.S.

Perché i giovani non hanno una casa

Il rapporto indaga anche le cause di percentuali così basse: i fattori che impediscono ai giovani di comprare casa sono l’instabilità occupazionale, la precaria situazione retributiva e la grave crisi economica dell’ultimo decennio, resa ancor più severa dalla pandemia.

Ma non solo: i ragazzi non prendono in considerazione la possibilità di chiedere un mutuo perché ritengono di non avere i requisiti necessari per accedervi.

C'è poi di mezzo anche un nuovo ordine di priorità: molti under 35 si dichiarano non interessati all'acquisto di un'abitazione, rimandando la decisione al momento in cui raggiungeranno una maggior stabilità economica.

Le agevolazioni previste dal governo in materia di mutui puntano proprio a convincere i giovani ad acquistare la loro prima casa con l'aiuto delle garanzia dello Stato.

Occupazione e stipendi

Osservando altri dati del report, emerge uno scenario non certo roseo.

Tra gli intervistati, solo il 37,2% dispone di un lavoro stabile, il 26% ha un lavoro precario, il 23,7% è disoccupato, mentre il 13,1% è studente lavoratore.

Avere un impiego non è però garanzia di autonomia economica: la maggioranza di chi lavora ha dichiarato di percepire uno stipendio inferiore ai 10 mila euro all’anno, il 33,7% afferma di guadagnare una cifra compresa tra i 10 e i 20 mila euro. Solo il 7,4% supera i 20 mila euro annui.

L'impatto del lavoro nero

Le condizioni difficili prestano il fianco al lavoro nero.

Il 54,6% degli under 35 ha accettato di lavorare senza un regolare contratto di lavoro, il 61% di essere sottopagato, il 32,5% di non percepire alcuna ricompensa per l’attività prestata.

Il 14,5% delle donne intervistate dichiara di aver subito molestie o vessazioni sul posto di lavoro. Ma la stessa sorte è toccata anche al 12,8% degli uomini.

Poco lavoro, pochi figli

Pochissimi gli under 35 che sono già diventati genitori: soltanto il 6,5%.

A pesare è sicuramente la fragilità economica nella quale vivono: lo conferma il fatto che la maggior parte di coloro che hanno già figli sono lavoratori con impiego stabile.

La voglia di diventare genitori non manca: è un desiderio per il 60,9% dei ragazzi, anche se molti preferiscono aspettare una piena autonomia economica.

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Il profilo dell'autore

Paolo Fiore Giornalista professionista e leccese in trasferta: Bologna, Roma, New York, Milano. Dopo la Scuola di giornalismo Walter Tobagi, ha scritto per Affaritaliani, MF-Milano Finanza, l'Espresso, Startupitalia e Skytg24.it. Si occupa di economia e innovazione per Agi, FocuSicilia e collabora con il gruppo Rcs.

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