Compravendite: nel 2026 prezzi al mq ancora in lieve aumento
25 mar 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Rosaria Barrile

Compravendite e prezzi in aumento: il settore immobiliare italiano ha continuato a crescere per tutto lo scorso anno, ma nel 2026 le tensioni economiche su scala globale potrebbero frenare la corsa.
Nel 2025 le compravendite sono aumentate del 6,5% rispetto al 2024, raggiungendo circa 767 mila transazioni, mentre i prezzi delle abitazioni hanno registrato un incremento medio del 2,2%. A fornire un quadro aggiornato della situazione è l’ultimo Report FIAIP Monitora Italia, elaborato dal Centro Studi FIAIP (la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), attraverso le rilevazioni degli agenti immobiliari associati, in collaborazione con l’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile e l’I-Com (Istituto per la Competitività).
La fotografia del settore immobiliare nel 2025
Nel 2025 il mercato immobiliare italiano ha attraversato una fase di consolidamento: le compravendite residenziali complessive hanno registrato un aumento del 6,5% rispetto al 2024, a conferma di una domanda ancora solida. Parallelamente è aumentato anche l’interesse per l’acquisto di immobili destinati all’investimento e alle seconde case. I volumi di scambio sono stati sostenuti da un serie di fattori che vanno dalla politica monetaria della Bce, che ha ridimensionato l’inflazione e facilitato l’accesso al credito, in particolare per i mutui prima casa (10%), fino alla riconferma del Fondo di Garanzia Consap per sostenerne l’acquisto da parte in particolare dei giovani.
La tipologia immobiliare più scambiata è stata anche nel 2025 il trilocale usato, spesso situato in zone semicentrali. Per quanto riguarda i valori immobiliari, a superare la media nazionale del 2,2% sono state Roma, Napoli, Firenze, Torino, e Milano, aree metropolitane a forte vocazione turistica, universitaria e lavorativa.
Efficienza energetica: cresce l’attenzione degli acquirenti
Nel 2025 migliora l’apprezzamento per la qualità energetica dell’immobile, nonostante circa il 75% del patrimonio immobiliare italiano sia ancora obsoleto e inefficiente. La qualità energetica non è più una caratteristica nascosta, bensì un parametro capace di incidere sempre di più sul valore dell’acquisto immobiliare. Le classi energetiche meno performanti continuano tuttavia a rappresentare la quota prevalente del patrimonio immobiliare analizzato. Gli edifici nelle classi E, F e G costituiscono infatti circa il 61% delle villette a schiera e arrivano fino al 71% nel caso di monolocali e trilocali, con un andamento sostanzialmente stabile rispetto al 2024.
Le previsioni per 2026: prezzi in aumento in media del 2%
Nonostante gli elementi di incertezza con cui si è aperto il 2026, legati alle tensioni geopolitiche e all’andamento dei mercati energetici, si stima per l’anno in corso una crescita delle compravendite residenziali compresa tra l’1,5% e il 2%, accompagnata da un aumento dei valori immobiliari intorno al 2%. Il mercato, in estrema sintesi, dovrebbe quindi consolidare i livelli raggiunti nel 2025.
Per il 2026 il report prevede una fase di stabilizzazione del mercato immobiliare residenziale con crescita moderata, sostenuta da condizioni di accesso ai mutui prima casa progressivamente più favorevoli rispetto agli anni precedenti e da una domanda abitativa solida. A sostenere il mercato contribuisce anche il crescente interesse per gli acquisti a fini di investimento e per le seconde case, fenomeno che negli ultimi anni ha mostrato una dinamica significativa soprattutto nelle principali aree urbane e nei territori a maggiore attrattività turistica.
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