Tecnocasa analizza il mercato delle case al mare, sogno costante degli italiani e non solo

Pubblicato il 29 luglio 2015

Continuano a diminuire i valori immobiliari nelle località turistiche italiane di mare: l'ultimo dato di Tecnocasa, quello del secondo semestre 2014, riporta un preoccupante calo del 3,5% nei valori rispetto ai sei mesi prima. Un calo che fa pensare e che non si arresta, visto che è dal 2007 che il valore degli immobili situati in zone di mare è diminuito del 34,8%. I perché sono almeno due: la diminuzione nella disponibilità di spesa da parte degli acquirenti potenziali e la maggiorazione nell'offerta di immobili sul territorio, frutto della dismissione di questa tipologia di immobili da parte delle famiglie che li utilizzano per brevi periodi e che, stante la crisi, non riescono più a gestirne né peso fiscale né costi di mantenimento.

Tutto dipende dal prezzo. In questo momento è il costo a condurre il gioco come una variabile fondamentale nell'acquisto: per il prezzo, e solo per il prezzo, si è pure disponibili a rinunciare a certe caratteristiche, prima fra tutte il fronte mare. Alcune località, è bene dirlo, sono sempre molto gettonate dagli acquirenti stranieri che ovviamente approfittano dei ribassi dei valori per acquistare la casa delle vacanze nel Belpaese. Le mete più costose si confermano sempre Positano, in Campania, con top prices da 10.000 euro al metro quadro, Amalfi (Campania) e Varigotti (Liguria), entrambe con 8.000 euro al metro quadro e Finale Ligure-Marina (Liguria) con 7.500 euro al metro quadro.

Detto questo, i cali sono invece generalizzati. Nell’Italia del Nord i prezzi scendono in media del 5%, con punte del -6,7% in Veneto  e del 4,8% in Liguria. Nel Centro Italia, si registra un calo medio dei valori del 3%: soffrono di più le Marche (-3,9%) mentre va  meglio di tutte la Toscana, con valori in discesa di un trascurabile -0,7%. Al Sud e nelle Isole i prezzi scendono rispettivamente dell'1,7% e del 4,4%: in Sicilia si segnalano punte del -9,7% mentre in Sardegna i valori scendono di un più contenuto 3%.

Aumentano gli affittuari. Se i valori immobiliari calano, aumentano di contro le persone che intendono affittare l’immobile nel periodo di inutilizzo da parte del proprietario: questo perché sono sempre di più i turisti alla ricerca di una casa in affitto per periodi brevi, tipo una o due settimane. In genere, per un acquisto, vengono ricercati perlopiù bilocali e piccoli trilocali sui quali investire in media cifre che non oltrepassino i 250 mila euro e per cui diventi più semplice richiedere un mutuo. Risulta fondamentale per la scelta la presenza dello spazio esterno e la vicinanza con le spiagge: una discriminante che si fa sempre più largo da parte dei potenziali acquirenti è il buono stato del contesto e il contenimento dei costi di condominio. Una novità, mai verificatasi prima d'ora, dovuta al ribasso dei prezzi è quella che vede, in alcune località, l'aumento degli acquisti di immobili da parte di residenti, nel luogo stesso o nella regione, disponibili ad acquistare sia la prima che la seconda casa.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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