Erogazione mutui: le famiglie monoreddito sono quelle messe peggio

Pubblicato il 23 luglio 2012

La crisi rende tutto più difficile e sempre più spesso a fare le spese di queste difficoltà sono soggetti che fino a ieri navigavano tranquilli nel mare dell'esistenza quotidiana. Che sia più difficile oggi ottenere un mutuo da una banca, per esempio, è cosa stranota: da quando il credit crunch ha fatto la sua comparsa nelle nostre vite la selezione dei finanziamenti ha mietuto vittime ogni giorno. Quello che forse non tutti sanno o hanno capito è che a rimetterci di più nel caso dei mutui prima casa sono le famiglie monoreddito. Non tanto le famiglie in cui lavora solo un componente del nucleo, quanto piuttosto i nuclei che sono composti solo da una persona.

Cosa succede? Succede che in questo caso, l'impossibilità o la difficoltà di ripartire il rischio tra più soggetti induce le banche a concedere il mutuo soltanto in cambio di maggiori sicurezze: proprio quelle che il nucleo composto da una sola persona portatrice di reddito non può dare.

Un esempio? Il rapporto tra rata mensile e reddito netto mensile di chi richiede il mutuo, nel caso di famiglie monoreddito è pari al massimo al 25% mentre, nel caso di famiglie con due redditi, sale al 35%. Non solo: nel caso di famiglie monoreddito l'anzianità di servizio che emerge dalla busta paga del richiedente dev'essere pari a 2 anni invece che a un anno come accade per le famiglie con due redditi.

Ancora: se il richiedente è un giovane, la banca considera in maniera stringente  l'analisi della sua propensione a risparmiare. E, anche parlando di lavoratori con contratto di lavoro a tempo indeterminato, se la quota del valore dell'immobile che viene corrisposta senza il mutuo proviene da terzi, per esempio dai genitori, è possibile che la banca per concedere il mutuo richieda la presenza di qualche garante. In definitiva non sembra scorretto pensare che le banche non stiano dimostrando capacità di adattarsi ai cambiamenti sociali: data l'incertezza economica e la stretta creditizia è difficile che si possano prevedere cambiamenti in breve tempo.

di Franco Canevesio

Commenti

  • s salvatore 2020-12-07 16:56:01

    Quale potrebbe essere la soluzione al fatto che nell'erogazione dei mutui le famiglie monoreddito sono quelle messe peggio? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2020-12-15 15:08:34

    Caro Salvatore, non ci sono soluzioni legislative al quesito proposto, se non una valutazione e una riflessione a titolo personale su scelte di politiche economiche e bancarie.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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