Prima casa sui monti, azzerati interessi sui mutui

L'obiettivo è ripopolare i paesi montani

Il Governo ha approvato la legge delega sulla montagna, una serie di misure, in 19 articoli, per aiutare a ripopolare i paesi in montagna. L’obiettivo delle disposizioni è creare le condizioni affinché i giovani decidano di restare o tornare in uno dei 4 mila comuni italiani che rischia di spegnersi.

Il testo, approvato dalla riunione del consiglio dei ministri del 10 marzo, contiene interventi anche fiscali per sostenere la crescita dei comuni montani, ponendo un freno allo spopolamento. Le misure fiscali sono indirizzate sia a promuovere l’attività di impresa tra i più giovani sia a favorire la abitazione in quei comuni.

In particolare per promuovere e far crescere i numeri di residenza verso la montagna nella legge sono introdotte specifiche misure di vantaggio per l’acquisto di una prima casa in comuni con popolazione al di sotto dei 2 mila abitanti. Invece della detrazione del 19% sugli interessi passivi per i mutui prima casa, chi acquista una prima casa in questi comuni può scegliere uno sgravio del 100% sulla cifra degli interessi passivi per il mutuo sull’abitazione.

È fissato un tetto alla somma che si può scaricare: un ammontare di 500 euro e pari all' 80% sulla parte degli interessi passivi che eccede il limite di 500 euro fino a 1.125 euro.

Altra condizione è quella anagrafica

L'agevolazione è disposta in favore dei contribuenti che non hanno compiuto quarantuno anni di età nell'anno in cui l'atto di acquisto dell'immobile e quello di accensione del mutuo sono rogitati e si applica ai soli immobili non ricadenti nella categoria catastale A/1, A/8 e A/9. Vuol dire che al momento della stipula dell’atto di mutuo e compravendita si deve essere al di sotto dei 41 anni.

Queste misure si affiancano a quelle più generali, di cui abbiamo già avuto modo di parlare in queste pagine, per sostenere l’acquisto della prima casa da parte dei giovani under 36 con un patrimonio certificato dall’Isee non superiore ai 40 mila euro.

Casa ma anche lavoro

Le disposizioni prevedono misure di sostegno anche per chi decide di avviare una impresa nei territori montani. Il requisito richiesto è che uno dei titolari o almeno uno degli esercenti non abbia compiuto 35 anni di età dal momento in cui entra in vigore la legge.

Per i primi tre periodi di imposta è previsto un credito di imposta pari alla differenza tra imposta calcolata applicando le aliquote ordinarie al reddito di impresa fino a concorrenza di 80 mila euro e imposta calcolata sul medesimo reddito con l’aliquota del 15%.

15 marzo 2022 di

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