La stagione della precompilata a tutta velocità

Ecco le caratteristiche del documento preparato dal Fisco

La dichiarazione precompilata coinvolge ogni anno circa 19 milioni di contribuenti. Dal 2015 è possibile, in linea teorica, far da sé l’adempimento.

L’Agenzia delle Entrate rende disponibile la dichiarazione con i dati in suo possesso della nostra situazione fiscale che gli arrivano da diverse fonti: dal datore di lavoro, dalle farmacie quando acquistiamo i farmaci, dalle scuole quando iscriviamo i figli ai corsi di perfezionamento, dalle banche sugli interessi dei mutui che paghiamo.

Li calcola lei e li scrive nero su bianco sul modello che è appunto precompilato.

Tutto finito? No perché è buona norma controllare che i dati siano giusti.

Possibili integrazioni

Non tutto spesso è correttamente riportato e, in alcuni casi, è necessario apportare qualche modifica o integrare perché molti dati necessari alla compilazione della nostra situazione fiscale ancora non sono interamente recepiti dall’Agenzia delle Entrate

Al termine di questo processo sì, è possibile, con pochi click, trasmettere il modello compilato ed eventualmente modificato all’amministrazione finanziaria.

Un gioco da ragazzi quindi? Insomma, in molti non fidandosi di sé e delle proprie capacità di gestione della burocrazia, e degli adempimenti fiscali, continuano ad affidarsi ai centri di assistenza fiscale (caf) e agli intermediari abilitati per farsela preparare e inviare.

È necessario sapere che se si accetta la Precompilata così come l’ha preparata il Fisco, senza modifiche, ci si mette al riparo dagli eventuali controlli a campione, mentre se si modifica e corregge il dato è possibile per i prossimi cinque anni essere sottoposti a un controllo da parte dell’Agenzia.

Al momento è possibile scegliere tra tre modelli di precompilata a seconda di quale sia la propria posizione fiscale: 730, Redditi e Redditi web.

Occhio alle credenziali

Il termine per l’invio del 730 è fissato a giovedì 30 settembre 2021, mentre il modello Redditi pf può essere integrato e inviato da oggi fino al 30 novembre.

Per visualizzare e spedire la dichiarazione bisogna accedere all’area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate con le credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica), Cns (Carta nazionale dei servizi), Inps o con quelle rilasciate dall’Agenzia delle Entrate.

Queste ultime, dallo scorso 1° marzo non vengono più rilasciate e, per chi le possiede già, saranno attive fino al 30 settembre. L’invio del 730/2021 (o di Redditi per chi lo trasmetterà entro la stessa data), quindi, sarà l’ultima occasione per utilizzarle prima che vengano definitivamente dismesse per lasciare il posto a quelle che diventeranno le uniche tre “chiavi” di accesso ai servizi della Pa: Spid, Cie, e Cns.

Per chi è la dichiarazione precompilata

L’Agenzia delle Entrate ha preparato una guida utile per chi si vuole cimentare nella compilazione fai da te e l’aggiorna ogni anno con le novità fiscali di cui tenere conto.

La si puo’ consultare a questo link.

Quale modello scegliere

Se si accede con le proprie credenziali alla propria finestra fiscale il sistema chiederà di rispondere a un piccolo questionario per indirizzare verso il modello più idoneo. I modelli disponibili sono tre: 730, Redditi Web e Redditi on line

Il Modello 730 è quello dedicato ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, coloro che ricevono una busta paga o una pensione e hanno quindi un datore di lavoro/Inps che fa da sostituto di imposta (cioè trattiene in corso anno le tasse sullo stipendio o pensione e le versa per conto del dipendente allo stato).

Il contribuente che ha dunque il sostituto d'imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) ottiene il rimborso direttamente nella busta paga o nella rata di pensione. Se, invece, deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione o dalla pensione.

Redditi web è l’applicazione che consente di compilare i principali quadri del modello Redditi (fascicolo 1 e, in parte, fascicolo 2) senza scaricare alcun software.

Non possono utilizzare Redditi Web, invece, ma devono utilizzare Redditi online, i contribuenti soggetti a Isa (Indici sintetici di affidabilità fiscale), quelli che possiedono redditi da partecipazione o che devono presentare il modello Iva.

Redditi Online è infine, il software completo per la compilazione del modello Redditi (fascicoli 1, 2 e 3), utilizzabile da tutti i contribuenti.

In questo caso bisogna installare sul proprio pc un apposito programma. Devono utilizzare Redditi online i contribuenti soggetti agli studi di settore, con redditi da partecipazione o che devono presentare il modello Iva.

25 maggio 2021 di

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