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Il mutuo è verde

Il mutuo è verde

22 ottobre 2019

Tassi agevolati l'acquisto di immobili "green"

In Italia anche il mutuo pensa all’ambiente. L’onda ecologica, che sta attraversando il mondo, non lascia indifferenti le banche e gli enti creditizi che presentano al mercato soluzioni vantaggiose nel momento in cui l’acquisto immobiliare strizza l’occhio all’ambiente.

È di qualche settimana fa la scelta dell’associazione delle banche italiane (Abi) di costituire un tavolo tecnico per favorire la riqualificazione energetica degli immobili. Ma le novità non si fermano qui; mentre l’azione dell’Abi è per così dire di sistema e avrà degli effetti che forse non si percepiranno come immediati per chi richiede un mutuo, ci sono già sul mercato istituti di credito che hanno preparato offerte di mutuo cosiddetto verde. Vediamo insieme le due novità

Le banche spingono per la riqualificazione energetica degli immobili. Una collaborazione che abbraccia moltissime figure istituzionali, dalla presidenza del Consiglio dei ministri alla Banca d’Italia, da Confedilizia all’Enea. Una collaborazione che punta a fare la propria parte per contenere l’impatto del riscaldamento globale anche per il settore bancario e finanziario che è sempre più impegnato per favorire il processo di efficientamento energetico e di emissioni zero degli edifici. Il tavolo ha come obiettivi: la valorizzazione delle informazioni disponibili sulle prestazioni energetiche degli immobili e il favorire l’accesso al credito per le ristrutturazioni edilizie con scopo efficientamento energetico.

Mutui verdi, banche in campo. Il progetto, partito come sperimentale, punta a creare a livello europeo un mercato di mutui verdi, ecologici, a disposizioni di famiglie e imprese che vengono concessi con l’impegno di migliorare l’efficienza energetica dell’immobile che si desidera acquistare. Sono già 10 le banche italiane pronte a offrire finanziamenti rivolti sia all’acquisto sia alla costruzione di immobili. Questi immobili dovranno avere la caratteristica di avere alte performance energetiche, mentre per gli edifici già esistenti le offerte sono indirizzate a chi si impegna a migliorare del 30% i consumi.

Le adesioni e la varietà delle offerte dei mutui verdi pongono l’Italia al primo posto dei paesi che hanno risposto all’esperimento. Dei 47 istituti coinvolti a livello europeo, 10 sono italiani, 8 belgi, 4 di Francia e Germania, e il resto diviso tra altri paesi. Alcune offerte delle banche italiane prevedono un finanziamento fino al 100% della spesa se ad esempio si pongono in essere interventi per migliorare il risparmio energetico dell’edificio con una richiesta fino ad un massimo di 100 mila euro. Altre, invece, propongono condizioni agevolate per mutui di acquisto di una casa che sia in classe energetica A o B.

Promozione anche per Enea. Oltre alle banche anche Enea, agenzia nazionale dell’efficienza energetica, è scesa in campo per la promozione degli interventi green, spiegando in una nota stampa che lo strumento “prevede il finanziamento degli interventi di ristrutturazione che migliorano di almeno il 30% le prestazioni energetiche precedenti o le nuove costruzioni a impatto zero, e interessa anche gli edifici commerciali e pubblici. I vari profili di efficientamento sono valutati attraverso una scala di valori dal rosso (più basso), al giallo, al verde (più alto)”. Quindi non solo interessi più bassi, ma anche un tasso variabile che può scendere con l’avanzamento dei lavori di efficientamento, come ad esempio isolare gli ambienti, migliorare l’indipendenza energetica attraverso i pannelli solari e sostituire i vecchi sistemi di riscaldamento.

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    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.