Sospensione mutui prima casa: ora iter più snello

Novità previste nel decreto liquidità che deve essere approvato

Per la sospensione dei mutui prima casa l’iter diventa più snello. Il decreto liquidità all’esame del Senato, per la sua approvazione definitiva, contiene delle novità per quanto riguarda le procedure di esame e gestione delle istanze da parte della Consap, con l’obiettivo di accelerarne la procedura di erogazione. Al 15 maggio, secondo i dati forniti in un focus da Banca d’Italia, sono state poco più di 134 mila le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 87.000 euro. “In questo caso si stima che” si legge nella nota di Banca d’Italia, “a causa del più complesso iter di approvazione, le domande ancora in corso di esame riguardino quasi due terzi degli importi richiesti; poco meno di un terzo sarebbe stato già accolto, circa il 6% respinto. Le moratorie dell’ABI e dell’Assofin rivolte alle famiglie, avviate alla fine di aprile, hanno raccolto quasi 300 mila adesioni, per oltre 9 miliardi di prestiti”. Sempre Banca d’Italia nella relazione 2020 ha evidenziato che ad aprile il 38% dei mutuatari ha affermato di avere difficoltà nel pagare le rate a causa dell’epidemia di Covid-19; la percentuale è più elevata tra i lavoratori autonomi e tra quelli impiegati nel settore del commercio e della ristorazione (rispettivamente 52% e 64%).

Per quanto riguarda le domande di sospensione, dunque, una mano a smaltire la mole di richieste dovrebbe arrivare da alcuni accorgimenti tecnici da parte di Consap che si è dotata di una nuova piattaforma informatica e dall’introduzione del meccanismo del silenzio assenso con il decreto liquidità. Di cosa si tratta? Le banche potranno procedere innanzitutto subito alla sospensione della rata ed esaminare la domanda, con i dati completi e i requisiti per l’accesso al fondo, successivamente. Inoltre, Consap, una volta che ha ricevuto dalla banca la domanda di sospensione, attualmente, ha 20 giorni di tempo per comunicare gli esiti dell’istruttoria, mentre, con le modifiche in arrivo, la domanda si considererebbe comunque accolta decorso il termine dei venti giorni se Consap non dà riscontro. Ecco, quindi, il significato dell’espressione silenzio-assenso.

Intanto l’emergenza Covid-19 morde il mercato immobiliare, e in particolare il risparmio delle famiglie per quanto riguarda i mutui prima casa. Lo ha evidenziato sempre il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nella sua relazione annuale, il 29 maggio 2020: “Le prime evidenze sul numero delle compravendite immobiliari indicano una contrazione delle transazioni, che si rifletterebbe in un calo delle erogazioni di mutui residenziali”. Inoltre, Visco ha aggiunto che: “Le misure restrittive adottate dal Governo e le conseguenti limitazioni alla mobilità, nonché l’incertezza sulle prospettive future, hanno avuto una ricaduta immediata sul volume delle compravendite. Secondo nostre elaborazioni” ha continuato Visco, “nel bimestre marzo-aprile il numero di nuove inserzioni è sceso di oltre il 50% rispetto allo stesso periodo del 2019; l’attività di ricerca online da parte dei potenziali acquirenti, misurata dal numero medio di visualizzazioni giornaliere, si è notevolmente ridotta, soprattutto per le abitazioni di minore dimensione, per quelle meno costose e per quelle situate al Nord”.

2 giugno 2020 di

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