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Cambiare le condizioni del mutuo è possibile

Rinegoziare il mutuo per rispamiare

18 marzo 2019

Come si fa a rinegoziare un mutuo

È possibile modificare le condizioni di un mutuo mentre si stanno già pagando le rate? La risposta è affermativa. Trattandosi di un contratto di diritto privato, se entrambe le parti contraenti sono d’accordo è (quasi) sempre possibile intervenire sulle pattuizioni originarie.

I casi di rinegoziazione sono aumentati notevolmente negli ultimi anni, dopo che i tassi di interesse sono gradualmente scesi fino a raggiungere i minimi storici, finendo anche in territorio negativo per quanto riguarda l’Euribor.

Si pensi a chi ha stipulato un mutuo prima della crisi. In quel periodo gli interessi sui finanziamenti a tasso fisso erano stabilmente sopra il 5%, arrivando a toccare una media del 5,72% alla fine del 2007. Nel giro di pochi anni questi mutui sono finiti fuori mercato, poiché le misure straordinariamente espansive messe in campo dalla Banca centrale europea hanno inondato gli Stati di liquidità, abbattendo i tassi fin quasi allo zero.

Tale sviluppo ha reso conveniente in molti casi un ripensamento dei vecchi mutui, valutando le possibilità di surroga, sostituzione o rinegoziazione. Quest’ultima, a differenza degli altri due istituti, non prevede la portabilità del finanziamento presso un’altra banca a migliori condizioni (surroga) né l’accensione di un nuovo mutuo presso un istituto differente per l’estinzione del primo prestito (sostituzione).

La rinegoziazione consiste nella revisione delle condizioni definite nel contratto originario. Può trattarsi, come solitamente avviene, del tasso di interesse, ma non solo. Una famiglia che deve far fronte ad altre spese ingenti potrebbe voler alleggerire il peso mensile della rata, mentre chi ha visto nel tempo aumentare lo stipendio potrebbe voler fare il contrario, con l’intenzione di “velocizzare” l’ammortamento (e quindi risparmiare interessi).

Quale che sia la motivazione del mutuatario, per poter procedere alla rinegoziazione è necessario presentare apposita richiesta alla banca, motivando e illustrando sia le esigenze del mutuatario sia le aspettative connesse alle nuove dinamiche di mercato. La legge non prevede limiti temporali; tuttavia, alcune banche definiscono un periodo di rimborso minimo prima di poter rinegoziare (per esempio almeno due anni dall’inizio del piano).

In molti casi, piuttosto che rischiare di perdere il mutuo (e quindi il guadagno sui relativi interessi) a seguito di surroga o sostituzione, la banca potrebbe essere accomodante nel rivedere al ribasso il tasso praticato. Resta fermo naturalmente che l’istituto di credito non è obbligato ad accettare l’istanza del mutuatario.

Se la rinegoziazione viene negata, quest’ultimo dovrà quindi valutare altre strade (surroga, sostituzione, estinzione anticipata). La rinegoziazione è gratuita e non comporta spese notarili, in quanto non è necessario stipulare un nuovo atto di mutuo. Le principali modifiche che possono essere apportate, oltre alla riduzione del tasso fisso o dello spread sui tassi variabili, possono essere lo switch (cambio) da una tipologia all’altra, l’estensione/riduzione della durata, nonché la sostituzione o il rilascio delle garanzie personali.

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Commenti

  • Ho avuto il mutuo a fine marzo con tasso fisso al 2%. Ora ho contattato la banca per rinegoziare il mutuo visto che i tassi sono molto inferiori; mi hanno risposto che il tasso più basso è valido solo per i nuovi mutui e che deve passare almeno un anno; ci sono dei vincoli? A me non risulta secondo la legge Bersani, a meno che ogni banca fa quello che vuole. Se non ci sono vincoli, come posso fare? Spero di avere una risposta, grazie.
    scritto da Mary il 18/10/2019
  • Intanto bisogna intendere se Mary vuole rinegoziare il mutuo o provare a chiedere una surroga, in quanto sono due cose diverse. Nel primo caso si resta con la propria banca che non può opporsi alla richiesta di modifica da parte di Mary, ma la modifica è solo su alcuni aspetti come la durata e l’importo della rata. Mentre in caso di surroga, Mary può rivolgersi ad altre banche per vedere di spuntare condizioni più basse inerenti al tasso, che dal quesito mi pare sia l’aspetto che interessa. In questo caso, la banca originaria non può opporsi al trasloco, ma la nuova potrebbe tirarsi indietro. Solitamente, considerato il fatto che il mutuo è stato avviato a marzo, c’è un periodo entro cui è possibile all'inizio ridiscutere le condizioni; Mary dovrà, quindi, sentire la sua banca e verificare questo aspetto.
    scritto da Cristina Bartelli il 29/10/2019
  • Ho stipulato un mutuo a tasso fisso nel febbraio 2017 della durata di 10 anni e ad un tasso dell'1,45%. Vorrei rinegoziare tale mutuo dal momento che oggi i tassi di interesse sono inferiori. È possibile o la banca potrebbe negarmelo? Grazie.
    scritto da Crescenzo il 06/11/2019
  • Intanto dipende da cosa si vuole fare, se surroga o rinegoziazione. Nel caso della surroga chi ha un mutuo può chiudere il contratto con la propria banca e traslocare presso un altro istituto di credito per ottenere condizioni migliori. Nel caso della rinegoziazione, invece, si rimane sempre con la stessa banca, ma si ridiscutono alcuni aspetti del contratto. La surroga è lo strumento idoneo se si vuole modificare la tipologia di tasso da variabile a fisso o viceversa, la durata del mutuo e lo spread. L’importo però del nuovo finanziamento deve essere al massimo uguale al debito che residua. Con la rinegoziazione, invece, è possibile chiedere alla propria banca la modifica delle condizioni contrattuali dell’accordo in essere, ad esempio, modifiche al tasso di interesse o alla durata del mutuo.
    scritto da Cristina Bartelli il 21/11/2019
  • Volendo rinegoziare il mutuo stipulato nel 2014, nel caso in cui la mia banca mi dovesse rispondere in modo negativo, resta tutto come è o bisogna cambiare banca? Grazie.
    scritto da Luigi De Paola il 28/11/2019
  • Può valutare l’ipotesi della surroga del mutuo con un’altra banca. In buona sostanza trasferisce ad un altro istituto il suo mutuo a fronte di un migliore trattamento contrattuale.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/12/2019
  • Avrei bisogno di abbassare le rate del mio mutuo dalle €400 mensili alle €200 poiché sono cambiate le condizioni economiche della mia famiglia. Sono un'insegnante precaria, senza stipendio per tre mesi all'anno, e non riesco a mettere da parte €1200 all'anno, con affitto, spese condominiali ecc. Non riesco a sostenere questo carico. Ho chiesto alla mia banca la rinegoziazione del mio mutuo di €50.000 di cui il residuo è di €15.000 circa. La risposta è stata che non possono farlo perché il residuo è troppo basso. E' possibile? Rischio di non poter pagare le rate l'estate prossima perché non mi fanno la rinegoziazione con le conseguenze derivanti. Grazie.
    scritto da Antonietta Mittica il 12/12/2019
  • Purtroppo, la rinegoziazione come la surroga sono processi per cui le banche hanno un margine di discrezionalità nell'accettare o rifiutare le condizioni. Sebbene la situazione che ha descritto potrebbe far portare la banca a riconoscere le modifiche per evitare di avere un mutuatario insolvente, posso suggerire di affrontare con altre banche l’ipotesi della surroga per vedere se è possibile ottenere condizioni migliorative.
    scritto da Cristina Bartelli il 20/12/2019
  • Buongiorno, a marzo 2019 ho stipulato un mutuo con il tasso del 2,24%. Successivamente ho iniziato i lavori a casa, la quale è stata rimessa a nuovo con regolare licenza edilizia; attualmente i lavori sono agli sgoccioli. L'altro giorno ho contattato la banca e mi hanno detto che per chiedere una rinegoziazione deve passare almeno un anno. E' vero che prima di un anno non si può rinegoziare il mutuo? Nel frattempo mi sto attivando per fare consulenze di surroghe. Grazie.
    scritto da LUIGI CELANO il 18/01/2020
  • La legge non prevede dei limiti temporali per la rinegoziazione del mutuo, ma molte banche prevedono nella loro prassi che si sia dato il via ad un minimo di rimborso delle rate e quindi potrebbe avere senso la risposta fornita al gentile lettore di almeno un anno dal rimborso. Alla base insomma c’è una scelta discrezionale della banca; la prassi deve comunque essere evidenziata dal contratto di mutuo.
    scritto da Cristina Bartelli il 31/01/2020
  • Io e mio marito abbiamo acceso un mutuo nel 2008 di 50 mila euro, quindicennale. Paghiamo €470 mensili, rimangono ancora €17.600 e sarà estinto nel 2023. Abbiamo fatto richiesta di rinegoziare il mutuo e abbassare la rata per sopraggiunti problemi familiari, ma il consulente prima mi ha proposto di chiedere un finanziamento per estinguere il mutuo, che non mi verrà concesso in quanto le nostre pensioni non sono abbastanza alte, poi ci è stato proposto la cessione del quinto, che abbiamo in corso; infine il consulente ha considerato l'età di mio marito, che ha 70 anni, io invece ne ho 66. Come mai non considerano anche la mia età? Dopo 43 anni pensiamo di cambiare banca e inoltrare un reclamo alla direzione. Inoltre il tasso di interesse supera il 5%. Siamo molto delusi e dispiaciuti.
    scritto da Francesca Maiorca il 15/03/2020
  • Immagino il vostro stato d’animo; la scelta di valutare un cambio banca è una buona strada intanto perché potrebbe ottenere delle condizioni più vantaggiose e secondariamente perché la prima banca, pur di non perdere un cliente, potrebbe rivedere le proprie condizioni e trovare un buon accordo. Buona fortuna.
    scritto da Cristina Bartelli il 30/03/2020
  • Buongiorno io e mia moglie abbiamo per la seconda volta fatto la rinegoziazione del tasso, ma purtroppo la Banca ha cambiato non solo il tasso, ma anche una clausola che a noi faceva comodo; la sospensione del mutuo in qualsiasi momento. Tutto ciò senza che noi, purtroppo e ripeto purtroppo, ce ne accorgessimo. Volevo sapere se questo è legale e se posso rivalermi in qualche modo. Grazie
    scritto da SIMONE GRATTON il 01/04/2020
  • Buongiorno, nell'aprile del 2017 ho rinegoziato il mutuo passando dal 5,50% al 3,00%, sempre a tasso fisso. Ora dopo 3 anni posso chiedere alla banca di rinegoziarlo dato l'abbassamento dei tassi? Grazie.
    scritto da BALDASSARE CAMMARERI il 05/04/2020
  • Posto che in questi contesti è sempre bene leggere tutti gli aspetti e chiedere informazioni, sarebbe il caso di sollevare la questione presso la banca in questione e chiederne ove possibile la revisione.
    scritto da Cristina Bartelli il 15/04/2020
  • Buongiorno, ma nella rinegoziazione si può abbassare lo spread?
    scritto da Aurelio Arcari il 17/04/2020
  • Buongiorno volevo delle informazioni riguardanti un mutuo stipulato nel 2006 con tasso del 5% e con una rata mensile di 690 euro per 30 anni. Dopo tanti tentativi sono riuscito a rinegoziare il mutuo nel 2019 e mi hanno fissato un tasso fisso al 4% con una rata da 595 euro, quindi con un risparmio di 100 euro che non mi cambiano la situazione considerando che la surroga non me la fanno in quanto il residuo è di 90.000, mentre il valore dell'immobile è sceso a 65/70 mila euro. Come potrei fare pagare una rata più bassa visti i tassi che ci sono attualmente? Grazie.
    scritto da Antonio Petti il 17/04/2020
  • Buonasera, ho 55 anni e siamo una famiglia monoreddito. Io e mia moglie abbiamo la comunione dei beni e nel 2003 abbiamo stipulato un mutuo di 73.000 euro. Ormai sono rimaste 36 rate per un totale di 17.600 euro. Ho un figlio da mantenere all'università e visto il periodo di recessione sono in difficoltà; invece di sospendere il mutuo, posso aver diritto alla rinegoziazione del tasso di interesse visto che quando lo abbiamo acceso i tassi erano al 6%? Grazie anticipatamente per la risposta.
    scritto da Davide il 17/04/2020
  • Si può chiedere una seconda rinegoziazione alla stessa banca per lo stesso mutuo?
    scritto da Vito il 19/04/2020
  • Buongiorno, ho stipulato un mutuo cointestato con la mia compagna a marzo 2019. Purtroppo la convivenza non ha dato esito positivo e ci siamo lasciati. Vorrei sapere se visto che il mutuo è di 45.000 euro, posso annullarlo e farne uno di 100.000 non più cointestato per poter liquidare la mia ex compagna. Faccio presente che l'appartamento adesso è cointestato e dovrei contestualmente rilevare la quota della mia compagna. Grazie.
    scritto da Nello il 20/04/2020
  • Salve, vorrei rinegoziare il mutuo aperto nel 2011 con debito residuo di circa 20.000 e tasso del 4,88%. La banca si rifiuta perché il debito residuo è troppo basso e anche la surroga è impossibile da ottenere. Si può chiedere una rinegoziazione del tasso accorciando la durata del rimborso? Grazie mille.
    scritto da Mauro il 27/04/2020
  • Si, può richiedere alla sua banca una nuova procedura proprio alla luce della nuova situazione dei tassi. Ricordiamo che la banca non è obbligata ad accettare la richiesta del cliente.
    scritto da Cristina Bartelli il 28/04/2020
  • Sì caro Aurelio, la rinegoziazione consente di modificare alcuni aspetti del contratto del mutuo, tra cui lo spread, la durata del mutuo o l’importo della rata.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/05/2020
  • Caro Antonio, non ho inteso se ha già provato presso altri istituti di credito a ottenere una surroga e ha avuto risposte negative o se si riferisce ad una proposta di modifica ottenuta con la sua stessa banca. Nel primo caso, cioè se non ha ottenuto proposte di surroga da altre banche, può sempre chiedere alla sua, considerata la particolare situazione dei tassi, di rivedere le condizioni del suo mutuo e quindi procedere con una rinegoziazione. Se invece è già andato dalla sua banca per una rinegoziazione e le hanno risposto picche, provi a valutare presso altri istituti la possibilità di trasferire il mutuo concordando condizioni più vantaggiose.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/05/2020
  • Sì certo Davide, può sempre percorrere la strada della rinegoziazione dato che ci sono delle condizioni di mercato molto vantaggiose a livello dei tassi.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/05/2020
  • Sì certo Vito, posto che chiedere è lecito, rispondere è cortesia; non ci sono limiti nel chiedere ed eventualmente ottenere rinegoziazioni del proprio mutuo. Bisogna, però, ricordare che la banca non è obbligata ad accettare la rinegoziazione e potrà quindi sempre opporsi. In questo caso se interessato a modificare le condizioni del contratto può sempre provare a percorrere la strada della surroga.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/05/2020
  • Caro Nello, potrebbe fare la sostituzione del mutuo, creando un nuovo mutuo e liquidando la sua ex compagna, oppure, tramite il contratto di accollo, potrebbe mantenere lo stesso contratto subentrando al posto dell’altro mutuatario.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/05/2020
  • Caro Mauro, la banca non ha l’obbligo di concedere la rinegoziazione; uno degli elementi su cui si può richiedere di modificare le condizioni è il tasso, anche se la banca raramente recepisce il miglior tasso sul mercato. Provare non costa nulla.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/05/2020
  • Buonasera, nel 2007 ho contratto un mutuo per 30 anni a tasso variabile. Un po’ di tempo fa mio marito ha perso il lavoro, quindi per un anno non ho potuto pagare le rate. Ho anche scoperto poi che il mio mutuo non ha nessun tipo di assicurazione e in questo modo siamo morosi. Il direttore mi aveva offerto la rinegoziare che dopo 1 anno non è ancora arrivata e mi hanno anche detto che non posso chiedere la surroga avendo le rate sospese. Cosa mi consigliate di fare? Mi restano ancora 17 anni di mutuo e vorrei una soluzione che mi possa accorciare la durata e non pagare più di 600€ al mese. Grazie.
    scritto da Elvira il 07/05/2020
  • Salve, ho acceso un mutuo 20 mesi fa per 25 anni. Ho chiesto alla mia Banca di rinegoziare e mi ha detto che per avere una rata più bassa si dovevano allungare i tempi, cioè tornare a 20 mesi fa oppure farlo per 20 anni; ma come fa ad essere regolare una soluzione che ti fa pagare gli interessi due volte? Grazie per la risposta.
    scritto da Domenico il 10/05/2020
  • Ho sottoscritto un mutuo di 70.000 nel gennaio 2018 per 20 anni con un tasso del 2,8%; adesso il residuo è di 63.000 con una rata di 382 euro al mese. Nessuna banca mi concede la surroga; se mi negano anche la rinegoziazione che potrei fare? Grazie.
    scritto da Marco il 17/05/2020
  • Cara Elvira, provi a ridiscutere con la sua banca la situazione del mutuo, se è possibile modificando il piano per avere un alleggerimento di rata e durata. Al momento esiste la sospensione del mutuo causa Covid se la perdita di lavoro di suo marito è dovuta all'epidemia in corso, ma bisogna valutare bene perché se si accede alla sospensione non sempre poi le banche riconoscono successivamente una rinegoziazione. E sospendere le rate vuol dire spostare in avanti il pagamento delle stesse.
    scritto da Cristina Bartelli il 25/05/2020
  • Caro Domenico, non ho inteso bene la sua domanda. Nella rinegoziazione è previsto che a fronte di un abbattimento di una rata si possano allungare i termini della durata in quanto l’impegno è di minore importo, ma non prevede uno sconto sull'importo su cui il mutuo è concesso; si interviene solo sulle modalità in cui questo importo deve essere restituito.
    scritto da Cristina Bartelli il 25/05/2020
  • Caro Marco, sia surroga sia rinegoziazione sono procedure a cui le banche non sono obbligate, ma per cui hanno margini di discrezionalità. Sulla surroga provi ad allargare il campo di ricerca e a rivolgersi ad istituti a cui non si è rivolto ancora. Per la rinegoziazione parli con la sua banca prospettando le sue esigenze.
    scritto da Cristina Bartelli il 03/06/2020
  • Salve io e la mia compagna abbiamo in mutuo cointestato. Ora lei ha deciso di andar via e io vorrei rinegoziare il mutuo, ma voglio capire se devo liquidare la parte della mia compagna. Grazie.
    scritto da Alan il 04/06/2020
  • Salve, vorrei delle informazioni. Io pago il mutuo da 7 anni, circa 600 euro al mese. Ho fatto poi un prestito di 30.000 euro per avere liquidità in quanto lavoro fuori e sto ristrutturando casa. Ora è possibile fare un unico mutuo così che mi abbasso il mensile? Grazie.
    scritto da Francesco il 13/06/2020
  • Prima di rinegoziare, Alan, da quello che scrive, a essere modificata è la situazione di titolarità del mutuo in quanto uno dei due ha deciso di interrompere la situazione. In questo caso lei dovrebbe liquidare la parte alla sua compagna o accollandosi il mutuo (quindi subentrando al posto della sua compagna) o sostituendo il mutuo, chiudendo il vecchio, e aprendone uno nuovo con lei come solo intestatario. Ci sono costi e oneri da sostenere e comunque si pone sempre la liquidazione della quota della sua compagna. In questo contesto potrebbe considerare di modificare le condizioni del mutuo sentendo la banca. Nel caso dell’accollo del mutuo ci deve essere anche il via libera della banca al suo subentro; potrebbe essere anche un accollo non liberatorio in cui lei subentra alla sua compagna ma la sua compagna rimane in una sorta di “riserva”, qualora lei non dovesse essere in grado di sostenere le rate. In ultima istanza c’è anche l’ipotesi di vendita dell’immobile con la liquidazione della parte alla sua compagna.
    scritto da Cristina Bartelli il 17/06/2020
  • Salve, a giugno 2019 ho rinegoziato il mio mutuo potendo solo abbassare la rata, cioè il tasso d'interesse. Adesso vorrei approfittare della situazione bancaria e richiedere nuovamente una rinegoziazione; posso o deve passare del tempo dall'ultima negoziazione? Grazie.
    scritto da Teresa il 18/06/2020
  • La banca con che criterio decide il tasso d interesse da applicare per la negoziazione? Se attualmente ho un 2,80%, con la negoziazione potrebbero farlo con tassi dello 0,60% attuali? Grazie.
    scritto da Angela il 22/06/2020
  • Sono coobbligato al mutuo di mia figlia; siccome mia figlia ha perso il lavoro ed io sono un pensionato di 78 anni non posso sostenere la rata del mutuo di €900. Vorrei chiedere la rinegoziazione del mutuo sempre alla stessa banca, la quale mi ha risposto che già avevo effettuato una prima rinegoziazione due anni fa abbassando la rata da 970 euro a 900 euro. Ai tempi mia figlia lavorava, adesso purtroppo non ha lavoro e quindi devo soccombere con la mia pensione. Come posso fare per diminuire la rata in quanto sostengo il nucleo familiare di 4 persone avendo mia figlia una bambina? Grazie.
    scritto da Sergio il 23/06/2020
  • Buongiorno, è possibile ottenere la surroga di un mutuo anche se la casa è stata affittata? Non essendo più la prima casa, posso comunque avere la surroga gratuitamente? Grazie.
    scritto da Anna Basileus il 25/06/2020
  • Caro Francesco, si chiama consolidamento del debito; molte banche offrono questa soluzione: raggruppare tutti i finanziamenti in un unico maxi finanziamento riordinando in tal modo le rate che diventerebbe una sola e rifacendo piano di ammortamento e interessi. Occorre valutare cosa conviene a lei e cosa le dà tranquillità
    scritto da Cristina Bartelli il 25/06/2020
  • Buongiorno, ho fatto la rinegoziazione del mutuo ad un tasso più basso, da 2,60% a 1,60%; purtroppo mi sono accorta che il Taeg rispetto a prima è salito dal 2,58% al 2,74% nonostante la Banca mi avesse garantito che sarebbe rimasto invariato e che si sarebbe ridotto in automatico abbassando la rata del mutuo. Cosa posso fare? Grazie.
    scritto da Paolo il 26/06/2020
  • Sì Teresa, può rinegoziare quante volte si vuole, ma la scelta è discrezionale e valutativa della banca che potrebbe rifiutare.
    scritto da Cristina Bartelli il 06/07/2020
  • Cara Angela, la banca di solito nelle rinegoziazioni applica uno sconto sul tasso, ma non si adegua al miglior tasso sul mercato; per spuntare condizioni migliori è il caso di percorrere la strada della surroga traslocando presso altro istituto.
    scritto da Cristina Bartelli il 06/07/2020
  • Al momento, caro Sergio, se non ce la fate si può anche percorrere la strada della sospensione delle rate del mutuo accedendo al sito di Consap trova tutti i requisiti per poter bloccare le rate per un periodo di tempo non piccolo. Oppure potrebbe provare a rivolgersi ad altre banche percorrendo la strada della surroga. La sua banca vedendo che è pronto al trasloco del mutuo potrebbe avere interesse a trattenerla e quindi a offrirle condizioni più vantaggiose.
    scritto da Cristina Bartelli il 06/07/2020
  • Cara Anna, in linea teorica nella legge non c’è una specifica per surroghe, nel senso che si possono chiedere per mutui senza specificare se si tratta di prima o seconda casa. Occorre tenere presente però che spesso gli istituti per le seconde case valutano importi più alti ma bisogna sapere anche che, come per qualunque surroga, i costi di spese notarili e perizie sono a carico della banca.
    scritto da Cristina Bartelli il 06/07/2020
  • Le consiglio, Paolo, di rivolgersi nuovamente alla sua banca ed esporre la questione chiedendo una nuova rinegoziazione; non ci sono limiti alla possibilità di rinegoziare le condizioni del mutuo, se possibile si faccia lasciare modifiche e spiegazioni per iscritto.
    scritto da Cristina Bartelli il 16/07/2020
  • Salve, è dal mese di novembre 2019 che ho presentato richiesta di surroga alla nuova banca; tra le varie fasi istruttorie e di fissazione delle data della stipula (dopo già due rinvii della data di quest'ultima da parte della Banca) sono arrivato ad oggi con ancora nulla di fatto. C'è un limite temporale, previsto per legge, per la pratica di surroga? Quando il prolungarsi del tempo per stipulare la surroga dipende dalla banca surrogante, il mutuatario può decidere di interrompere il procedimento di surroga senza vedersi addebitati costi o senza adire le vie legali? Grazie.
    scritto da Giovanni il 19/07/2020
  • Caro Giovanni, i tempi per la surroga sono di 30 giorni dalla data in cui il debitore ha chiesto alla nuova banca di subentrare nel contratto di mutuo dalla vecchia. Se la nuova banca dimostra di non voler continuare ci sono gli elementi per interrompere la procedura di surroga senza addebito di costi. La banca deve risarcire il cliente con un interesse pari all'1% del debito residuo del finanziamento per ogni mese o frazione di mese di ritardo. La banca originaria potrà poi rivalersi sulla nuova banca nel caso in cui il ritardo sia dovuto a motivi imputabili ad essa (fonte: http://www.surrogadelmutuo.com/).
    scritto da Cristina Bartelli il 05/08/2020
  • Salve, vorrei sapere se, quando si fa una rinegoziazione del mutuo, è possibile farla senza modificare gli anni che rimangono all'estinzione? Nello specifico: a me rimangono circa 7 anni per l'estinzione e vorrei rinegoziarlo cambiando solo il tasso d interesse. Grazie
    scritto da Vincenzo il 24/08/2020
  • Ho 55 anni e ho stipulato un mutuo nel dicembre del 2018 pari al 100% con aiuto di Consap per 20 anni con un tasso fisso del 4.15. Posso fare qualcosa per chiedere una riduzione del tasso? Grazie
    scritto da Fernando il 26/08/2020
  • Salve, volevo chiedere se per la rinegoziazione bisogna presentare alla propria banca un preventivo di surroga emesso da un altro istituto di credito. Grazie mille.
    scritto da Anna Lisa Poziello il 02/09/2020
  • Si è possibile, non è obbligatorio rinegoziare tutte le condizioni del contratto tra cui anche la durata; può provare a richiedere alla banca una rinegoziazione che riguardi solo i tassi. Tenga sempre ben presente che la scelta di dare l’ok alla rinegoziazione è discrezionale da parte della banca, non c’è obbligo in tal senso.
    scritto da Cristina Bartelli il 04/09/2020
  • Si è possibile, lo prevede il regolamento stesso dei mutui prima casa assistiti da garanzia statale. È bene precisare che la banca non ha obbligo di accettare la richiesta di rinegoziazione che è quindi una valutazione discrezionale.
    scritto da Cristina Bartelli il 04/09/2020
  • La surroga o la rinegoziazione sono trattative tra lei e la sua banca, le scelte sono a livello discrezionali e valutative da una parte e dall'altra. Non è necessario presentare il preventivo di surroga presentato dall'altra banca, ma forse conoscendo le condizioni che altri possono offrire si può essere un po’ più insistenti con la propria banca e in caso di diniego sapere che c’è una altra possibilità.
    scritto da Cristina Bartelli il 08/09/2020
  • Buongiorno, ho fatto un mutuo a 25 anni tasso variabile nel luglio 2013 e ho rinegoziato due volte il tasso con la stessa banca, che me l'ha abbassato due volte (sempre variabile). Vedo che il piano di ammortamento è rimasto lo stesso, cioè la quota capitale non è variata. È normale o avrebbero dovuto ricalcolarlo e aumentare il capitale di ogni singola rata? Non riesco a capire se per me è stato vantaggioso o meno. Grazie.
    scritto da Lucrezia il 05/10/2020
  • Vorrei negoziare il mutuo, ma il consulente della mia banca sostiene che non sia possibile poiché ora siamo in cassa integrazione e lo saremo a lungo vista la situazione del paese. Credo che mi abbia dato un'informazione non corretta, ma non trovo informazioni a riguardo. Grazie.
    scritto da Manuela il 15/10/2020
  • Cara Lucrezia, di solito si interviene sul tasso abbassandolo e incidendo sulla durata del piano di restituzione; più avanti si va con il mutuo meno quota di interessi si ha più quota parte di capitale.
    scritto da Cristina Bartelli il 20/10/2020
  • Cara Manuela, le banche hanno sempre un ampio margine discrezionale nella valutazione delle condizioni per rinegoziare o concedere una surroga. In vista della crisi che sta coinvolgendo il paese, le banche hanno iniziato a valutare in misura meno restrittiva la condizione della cassa integrazione come causa ostativa alla concessione di un mutuo. Bisognerebbe vedere che tipo di indicazioni ha ricevuto sul tema la sua banca.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/10/2020
  • Salve, ho stipulato un mutuo da 100.000 euro con tasso del 2,1% a novembre 2019 per acquisto primo immobile. Premetto che sono un cittadino italiano residente all'estero con iscrizione all'Aire dal 2015. Ho fatto richiesta di rinegoziazione per ben due volte con la mia banca, ma è stata rifiutata. Ho provato anche altre banche che mi hanno detto sin da subito "no". Avete notizie o informazioni a riguardo? Grazie. Cordiali saluti Grazie
    scritto da Amir il 30/10/2020
  • Caro Amir, le posso consigliare di percorrere la strada della surroga che è il trasloco del mutuo da una banca all’altra, di provare a risentire le banche che però fanno delle valutazioni discrezionali rispetto alla sua situazione creditizia, patrimoniale e mutuataria e possono sempre riservarsi di rispondere sì o no, non essendo obbligate a concedere in automatico le modifiche del mutuo o un nuovo contratto a nuove condizioni.
    scritto da Cristina Bartelli il 11/11/2020
  • Buongiorno, ho chiesto la rinegoziazione del mutuo a giugno 2020 dopo aver chiesto alla banca un preventivo. Volevo abbassare la rata approfittando dei tassi che si sono abbassati. Il preventivo della banca era con tasso 1,30%; a Novembre mi hanno confermato la loro disponibilità ma ad un tasso del 1,65%. La motivazione è stata che io in passato avevo già rinegoziato e in effetti diversi anni fa ero passato da tasso variabile a fisso. Hanno la facoltà di concederti il tasso a loro più congeniale anche se la banca aveva fatto un altro preventivo? E sono normali tempi così lunghi per concedere semplicemente una rinegoziazione? Grazie.
    scritto da Claudio il 12/11/2020
  • Buongiorno, è possibile rinegoziare un mutuo al 100% con garanzia Consap? La banca sostiene di no, mentre Consap sostiene che è a discrezione della banca. Attualmente non posso surrogare, ma mi sento preso in giro dalla banca. Grazie.
    scritto da Tiziano il 18/11/2020
  • Caro Claudio, la rinegoziazione è una procedura comunque discrezionale della banca che può valutare diversi parametri e condizioni, e formulare le proprie condizioni. Si può sempre provare a fare preventivi da altri istituti con la surroga o provare a ricontattare la propria banca.
    scritto da Cristina Bartelli il 24/11/2020
  • Buonasera, ho in essere un mutuo a tasso fisso dal gennaio 2016, pagando regolarmente le rate mensili. In data 22/09/2020 ho presentato richiesta di rinegoziazione, senza avere, ad oggi, alcun riscontro. Vorrei sapere se esiste un ente che tuteli il richiedente a fronte del ritardo della banca. Grazie.
    scritto da Sandro il 15/12/2020
  • Caro Sandro, la banca non ha un obbligo di rispondere e accettare le proposte di rinegoziazione. Le consiglio di provare a insistere o tentare, se ha interesse, la strada della surroga con il cambio proprio di istituto; magari portando alla sua banca l’offerta di un concorrente risveglia il loro interesse a darle comunque una risposta.
    scritto da Cristina Bartelli il 22/12/2020

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Il profilo dell'autore

Mutuando di Valerio Stroppa

Marchigiano di nascita, vive e lavora a Milano dal 2006. Giornalista professionista, scrive di diritto, fisco (nazionale e internazionale), e giustizia tributaria per ItaliaOggi. In passato ha collaborato con numerose testate tra cui MF/MilanoFinanza, ClassCnbc, Reteconomy, MySolution Post, Press. È anche moderatore di convegni e tavole rotonde su tematiche relative alle professioni di avvocato e commercialista.

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