Attenzione, per avere gli sconti a non perdere i documenti

Aumentano le agevolazioni sulla casa

All’acquisto di una casa è legata molto spesso la ristrutturazione della stessa. Piccoli o grandi interventi che siano, agli italiani sembra piacere avere un cantiere in casa. Anche perché, nel corso degli anni, la boccata d’ossigeno, per le spese sostenute, è arrivata con le detrazioni fiscali previste per la serie di voci legate alla ristrutturazioni. Il dato fornito dal dipartimento delle finanze per l’anno di imposta 2017 (dichiarazioni 2018) segna infatti un aumento del 13% dell’utilizzo della detrazione di cui stiamo parlando, per un valore di circa 6 miliardi di euro.

L’elenco di voci si è andato negli anni ampliando e ora vede la possibilità di scontare in dichiarazione non solo le classiche spese di ristrutturazione, e quelle di efficientamento energetico ma anche l’acquisto dei mobili e ultimo, in ordine di arrivo, il rifacimento di balconi e terrazzi, il cosiddetto bonus verde. La condizione per questi sconti è che siano legati all’evento principale che è la ristrutturazione edilizia, intesa non come stravolgimento radicale degli interni ma anche di piccoli interventi che non modificano la planimetria della casa. Ma vediamo le voci che possono essere riportate in dichiarazione e che, adeguatamente documentate (copie di fatture e pagamenti con bonifico da conservare accuratamente), consentono di vedere una restituzione sotto forma di sconto fiscale. Con un’avvertenza, nelle ultime settimane si continua a parlare di una revisione delle spese fiscali che il Fisco agevola, anche se, al momento, è stato precisato che le spese legate alle ristrutturazioni edilizie non dovrebbero essere toccate.

Il bonus verde è una delle novità di questa stagione delle dichiarazioni. Si tratta di un sconto pari al 36% su una somma massima di 5000 euro per immobile, 1.800 euro per immobile (36% di 5.000). Il bonus verde non è limitato al proprio singolo appartamento. Spetta anche per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali, con lo stesso tetto agevolabile di 5.000 euro-

Per le parti comuni degli edifici condominiali ha diritto alla detrazione il singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che la stessa sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Ma attenzione, come ha spiegato l’agenzia delle entrate in una circolare n. 8 del 2019, è bandito il fai-da-te. Per usufruire delle detrazioni Irpef del 36% sugli interventi di sistemazione del verde, ad esempio per giardini, impianti di irrigazione, piante da terrazzo è necessario avvalersi di imprese e professionisti specializzati. Per poter beneficiare dello sgravio, le spese agevolabili devono essere documentate, da conservare dunque copia della fattura e modalità di pagamento tracciabile cioè con bonifico.

18 giugno 2019 di

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