Mutui in Europa: quelli erogati sono oltre 6 mila miliardi

Il 25% degli europei ha sottoscritto un mutuo

Il 25% degli europei ha sottoscritto un mutuo

Pubblicato il 14 December 2021

Diversi per livelli di reddito e stile di vita, ma uniti dal desiderio di comprare casa approfittando di tassi di interessi più convenienti del passato per effetto della politica monetaria accomodante adottata dalla Bce. Gli abitanti della UE prediligono generalmente essere proprietari dell’immobile in cui vivono piuttosto che ricorrere all’affitto e, nonostante le differenze tra un mercato e l’altro, il ricorso al mutuo ipotecario è la soluzione più utilizzata.

Secondo lo studio Hypostat 2021, redatto dalla European Mortgage Federation, l’associazione che rappresenta il settore europeo degli operatori che erogano mutui, lo stock erogato in Europa avrebbe raggiunto alla fine del 2019 cifre eccezionali.

Considerando solo i Paesi dell’area euro si arriva a 6,17 trilioni (cioè mila miliardi), con un aumento del 4,5% su base annua, ma aggiungendo Gran Bretagna, Norvegia e Islanda si arriva a 7,83 trilioni. Di questi circa 391 miliardi sono stati erogati dalle banche in Italia.

Queste cifre si riferiscono al volume totale dei finanziamenti in essere, mentre nell’ultimo anno si calcola che le nuove erogazioni siano state circa 1 trilione (mille miliardi).

Mutui, gli importi più elevati sono in Lussemburgo

Secondo i dati relativi al 2019, l’ultimo anno per il quale sono disponibili informazioni complete, il 69,3% della popolazione della UE27 era proprietario di una casa e ben il 25% delle famiglie aveva sottoscritto un mutuo o un prodotto finanziario simile.

Nonostante le differenze tra Paesi in termini di maturità del mercato dei mutui, in media se si guarda all’incidenza su tutta la popolazione, un adulto europeo deve estinguere un mutuo ipotecario medio di quasi 17mila euro. In cima alla classifica si colloca il Lussemburgo con un debito ipotecario pro capite di circa 76 mila euro.

Se si calcola invece il valore del mutuo medio pro capite per coloro che in Europa ne hanno sottoscritto uno, emerge come l’importo sia di quasi 68 mila euro. L’importo medio sale a 100mila euro per ciascun titolare di mutuo in Lussemburgo, Danimarca, Svezia e Romania.

Tasso variabile: trend in calo dal 2010

Il mercato dei mutui in Europa è tuttavia trainato prevalentemente da cinque Paesi (Regno Unito, Germania, Francia, Paesi Bassi e Spagna) che, considerati complessivamente, rappresentano quasi il 75% del totale (se si considera il totale dei Paesi UE e del Regno Unito).

Nell’UE a 27 e nel Regno Unito, i mutui a tasso variabile rappresentano poco meno del 20% sul totale, con un trend decennale in calo dal 2010, quando superavano il 60 per cento.

Occorre però precisare che la proporzione dei mutui a tassi di interesse variabile (con un periodo fisso iniziale fino a 1 anno) varia notevolmente da Paese a Paese. In Polonia ad esempio tutti i nuovi mutui erogati sono a tasso variabile mentre in Croazia, Ungheria e Slovacchia rappresentano solo una piccola percentuale.  

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.

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