La pandemia non ferma la voglia di casa

Complici i tassi di interesse dei mutui

Complici i tassi di interesse dei mutui

Pubblicato il 20 maggio 2021

La pandemia ha colpito il mercato immobiliare, ma non ha fermato “la voglia di casa”; lo afferma il Report immobiliare urbano di Fiaip, Enea e I-com.

Lo studio, pur riconoscendo l'impatto del Covid-19, fa emergere un dato incoraggiante: nel 2020 le compravendite hanno accusato un pesante calo (-7,3%), ma se si considera la media mensile e si escludono i due mesi di rigido lockdown all'inizio della pandemia, gli agenti immobiliari hanno registrato un incremento del 12%.

I dati degli agenti immobiliari

Il calo complessivo delle compravendite ha avuto una ripercussione sui prezzi.

Ma, anche in questo caso, si notano tracce di quella “voglia di casa” di cui parla la Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali): la diminuzione dei valori è stata molto più significativa per i negozi (-5,36%) e per gli uffici (-4,7%) rispetto alla media (-2,3%).

In altre parole, il residenziale ha retto meglio, ancor di più se si guarda il dato in prospettiva: i prezzi immobiliari erano già in calo.

Di fatto, quindi, l'impatto della pandemia sembra esserci stato sulle compravendite, ma non sui prezzi.

Merito anche delle nuove esigenze delle famiglie e delle condizioni di mercato particolarmente favorevoli.

Investimento e mutui ai minimi

Ad alimentare la tenuta e la ripartenza c'è, prima di tutto, l’investimento del risparmio “diretto”.

Il caro vecchio mattone pare quindi confermarsi come bene rifugio in un momento di incertezza: il rendimento medio di un immobile nella fascia 150-300 mila euro è del 2-3%, spiccando in un panorama di ritorni più contenuti nel mercato obbligazionario.

Incoraggiano anche i tassi di interesse dei mutui ai minimi storici.

Una nuova idea di abitare

Il lockdown ha poi accentuato l'esigenza di cambiare la prima casa, spesso alla ricerca di metrature più ampie.

Alcune tipologie di immobili hanno infatti segnato un incremento dei prezzi rispetto al 2019: si tratta delle soluzioni indipendenti o semi-indipendenti con ampi spazi interni (cucina abitabile, zona lavanderia, studio per lo smart working) o esterni (terrazzo abitabile, giardino), particolarmente ricercati soprattutto nelle prime periferie o nelle primissime campagne.

Le tendenze: green e giovani

Il mercato immobiliare non si misura solo in numero di compravendite e prezzi.

Stanno infatti emergendo (o si stanno rafforzando) nuove esigenze: aumentano in modo netto le richieste di abitazioni green. Quelle degli under 30 sono balzate del 20%

Le previsioni per il 2021

Nel 2021, il rapporto prevede un aumento delle compravendite tra il 6 e l'8%, “con una progressiva stabilizzazione dei prezzi degli immobili”.

Per alcune città, come Torino, Bologna, Napoli e Firenze, l'aumento dei valori immobiliari dovrebbe essere minore (tra l'1 e l'1,5%), mentre a Milano l’incremento dovrebbe sfiorare il 3%.

In molte città metropolitane e d’arte dovrebbe anche registrarsi un aumento dei costi di locazione, soprattutto per gli studenti visto il ritorno delle lezioni in presenza.

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Il profilo dell'autore

Paolo Fiore Giornalista professionista e leccese in trasferta: Bologna, Roma, New York, Milano. Dopo la Scuola di giornalismo Walter Tobagi, ha scritto per Affaritaliani, MF-Milano Finanza, l'Espresso, Startupitalia e Skytg24.it. Si occupa di economia e innovazione per Agi, FocuSicilia e collabora con il gruppo Rcs.

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