Istat, mutui e vendite in ripresa

Pubblicato il 30 April 2015

Potrebbe essere ancora presto per parlare di ripresa del settore immobiliare ma qualche spiraglio nella lunga crisi inizia ad aprirsi. Lo rivelano gli ultimi dati forniti dall'Istat nel suo consueto rapporto trimestrale “Compravendite e mutui di fonte notarile”.

Dopo sette anni anno di calo nel numero delle compravendite, il mercato è tornato a crescere. Nel 2014 le vendite complessive di immobili, che ammontano complessivamente a 594.431, hanno registrato un aumento dell'1,6% sul 2013. In rialzo tutte le aree geografiche tranne le isole che scontano una flessione dell'1 per cento.

A trainare il settore sono state le compravendite di immobili ad uso abitazione (pari a 553.324) che registrano un incremento dell'1,6% in un anno, più contenuto rispetto a quello registrato per le compravendite delle unità immobiliari ad uso economico (+3,2%).

Gli andamenti positivi riguardano soprattutto gli archivi notarili distrettuali dei grandi centri: considerando tutti i comparti, la crescita è del 2,9%, a fronte del +0,6% dei piccoli centri.

Il quarto trimestre dello scorso anno è quello che ha contribuito in misura maggiore al buon andamento di tutto l’anno con 168.456 convenzioni di compravendita e un aumento del 4,9% sullo stesso trimestre del 2013.

In misura minore anche il primo trimestre e il terzo avevano registrato aumenti significativi e pari rispettivamente all’1,3% e  al 3,7%. Aumenti che hanno ben assorbito la frenata registrata nel secondo trimestre che aveva visto un calo del 3,1 per cento.

Se dall’aumento annuale si passa a quello del trimestre si nota come nel periodo esaminato dall’Istat in quest’ultimo rapporto, tra ottobre e dicembre il 92,5% dei trasferimenti di proprietà ha riguardato immobili ad uso abitazione ed accessori (155.909), il 6,8% unità a uso economico (11.411) e lo 0,7% (1.136) immobili a uso speciale e multiproprietà (esclusi i posti barca). La ripresa ha riguardato in pratica tutte le tipologie d'uso, anche se in misura maggiore ne hanno beneficiato le unità immobiliari ad uso economico (+9,2%, a fronte del +4,8% per le unità ad uso abitazione ed accessori).

Anche per i mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche il 2014 è un anno di crescita: +9,2% sul 2013, per un numero complessivo pari a 278.447 a livello nazionale. Gli aumenti più decisi, al di sopra della media nazionale, si osservano al sud (+13,6%), al centro (+12,8%) e nelle isole (+11,2%).

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.

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