Costruzioni: la filiera dà lavoro a 3,4 milioni di persone

Il sistema italiano delle costruzioni vale 648,7 miliardi di euro e occupa 3,4 milioni di persone, pari al 14% degli occupati in Italia. È quanto emerge dal Rapporto 2026 “Il Sistema delle costruzioni in Italia” di Federcostruzioni, realizzato in collaborazione con Cresme.
Un settore in crescita
Nel 2025 il valore complessivo della produzione della filiera è aumentato dello 0,9%, con una crescita di 5,7 miliardi rispetto al 2024, mentre gli addetti sono aumentati del 3%. Entrando più nel dettaglio, c’è il 4,7% degli occupati in più nelle costruzioni e il 7,9% nella progettazione.
Positivo anche l’andamento sui mercati internazionali. Lo scorso anno le esportazioni hanno raggiunto i 64,3 miliardi, con un incremento del 2,1% e un saldo della bilancia commerciale positivo per 34,7 miliardi, in crescita del 3,5%.
I dati confermano lo slancio del settore, che tra il 2019 e il 2025, al netto dell'inflazione, ha registrato una crescita complessiva della produzione del +33,7%.
Più infrastrutture, meno abitazioni
A sostenere il mercato, spiega Federcostruzioni, sono state soprattutto le opere pubbliche, cresciute del 21% nel 2025 e arrivate a 96,6 miliardi: il comparto rappresenta ormai il 41,5% degli investimenti totali.
La crescita è legata in particolare all’accelerazione degli interventi previsti dal Pnrr, agli investimenti ferroviari e alle opere realizzate dagli enti locali. In difficoltà invece il comparto abitativo, parte della filiera che si lega a compravendite e mutui: è in calo del 15,6%, con una contrazione del giro d’affari per le nuove abitazioni (-5%), ma soprattutto per la manutenzione straordinaria residenziale (-18%).
Si tratta, afferma il rapporto, di una “ricomposizione della domanda”, che segue la forte espansione determinata negli anni precedenti dagli incentivi per la riqualificazione edilizia. Cioè, in sostanza, dell’alleggerimento del superbonus.
Le previsioni per il 2026
Per il 2026, Federcostruzione prevede molte conferme e un’inversione di tendenza. Gli investimenti in costruzioni continueranno a crescere, del 5,6%, sempre grazie alla spinta delle opere pubbliche, attese a un'ulteriore crescita (12%).
Restano negative le prospettive per le nuove abitazioni (-4,5%) e per le nuove costruzioni non residenziali private (-3%), ma – dopo il forte arretramento registrato tra il 2024 e il 2025 – dovrebbe esserci un recupero della manutenzione straordinaria residenziale (+3,5%).
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