Bonus affitto per negozi e botteghe: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

5 giugno 2020

Bonus affitto per negozi e botteghe: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate

Due le precisazioni fatte dall'Agenzia

Due le precisazioni fatte dall'Agenzia

L’Agenzia delle Entrate ha deciso di fare chiarezza sul bonus affitto per negozi e botteghe. I nodi più importanti da sciogliere riguardavano il credito d’imposta e gli adempimenti fiscali contenuti nei Decreti Legge Cura Italia e Liquidità.

La prima precisazione ha riguardato i canoni di locazione di marzo: questa agevolazione riguarda soltanto gli immobili categoria C/1, quindi botteghe e negozi, per il 60% dell’importo di locazione di marzo 2020. Il bonus è un credito d’imposta che verrà compensato attraverso il modello F24 che comprende anche altre tasse da saldare.

Un’altra precisazione riguarda come calcolare il credito d’imposta: possono essere incluse anche le spese condominiali, a patto che siano state inserite come voce unitaria con il canone di locazione e il tutto deve essere stato previsto e precisato nel contratto. Anche le pertinenze rientrano nel calcolo del credito d’imposta del 60%, ma in questo caso deve essere dimostrato che vengono utilizzate per necessità lavorative.

Ci sono poi regioni come Veneto e Lombardia che hanno deciso di dare un ulteriore sostegno ai propri commercianti. La Regione Veneto ha varato un contenuto straordinario di 400 euro a sostegno delle famiglie che hanno visto il proprio reddito contrarsi per colpa del lockdown causato dal Covid-19. Questi soldi servono a coprire le spese per l’affitto e sono destinati a chi non ha potuto accedere ai contributi del Fondo per l’accesso alle abitazioni. In particolare, si tratta di nuclei familiari che nel 2019 hanno dichiarato un reddito totale inferiore ai 50 mila euro e che, tra marzo e aprile 2020, hanno perso almeno il 50% delle entrate rispetto allo stesso periodo del 2019.

Anche la Regione Lombardia ha deciso di andare incontro alle fasce più deboli della popolazione, destinando un fondo di 14 milioni di euro per la morosità incolpevole del 2020 a chi ha in corso una procedura di sfratto, non potendo pagare il mutuo. Potranno sfruttare questo aiuto i comuni definiti “ad alta tensione abitativa”, che potranno destinare il contributo alle famiglie che lo richiederanno.  

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    Il profilo dell'autore

    Paolo Fiore Giornalista professionista e leccese in trasferta: Bologna, Roma, New York, Milano. Dopo la Scuola di giornalismo Walter Tobagi, ha scritto per Affaritaliani, MF-Milano Finanza, l'Espresso, Startupitalia e Skytg24.it. Si occupa di economia e innovazione per Agi, FocuSicilia e collabora con il gruppo Rcs.