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Sospensione mutui prima casa: ecco le novità introdotte

Sospensione mutui prima casa: ecco le novità introdotte

5 maggio 2020

Tre le novità previste dal decreto Cura Italia

Mutui prima casa, più alta la soglia entro cui chiedere la sospensione. Lo stop è esteso fino a 400 mila euro di valore del finanziamento. Si amplia, dunque, ancora la possibilità di richiedere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo prima casa a causa dell’emergenza dovuta al covid-19. Nel decreto Cura Italia diventato legge (legge n. 27 del 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 aprile) si è intervenuti per potenziare l’operatività del fondo Gasparrini con tre novità.

La prima è, appunto, quella che ha alzato la soglia del valore del mutuo per cui chiedere la sospensione, passando dagli originari 250 mila euro ai 400 mila euro attuali. Inoltre, seconda novità, è possibile avanzare la richiesta anche per mutui “giovani”, in essere, cioè, da meno di un anno, ma entro il 17 dicembre 2020. La sospensione, infine, si applica anche a chi ha usufruito in passato di altri aiuti pubblici come il fondo garanzia prima casa.

Il nuovo modello è già stato predisposto dal Ministero dell’Economia ed è possibile trovarlo, tra gli altri siti istituzionali, sul sito della Consap, l’istituto pubblico che gestisce le domande per la sospensione. Le domande, lo ricordiamo, vanno inoltrate, anche online alla propria banca e non direttamente a Consap.

Le novità da prendere in considerazioni sono le seguenti: fino al 17 dicembre 2020, per tutte le ipotesi di accesso al Fondo (non solo dunque quelle inserite per l’emergenza Covid) non è richiesta la presentazione dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE); fino al 17 dicembre 2020, tutte le precedenti richieste di sospensione di cui il mutuo abbia fruito “ex lege”  (morte del mutuatario, grave handicap e licenziamento) non avranno alcuna rilevanza ai fini del raggiungimento del periodo massimo di 18 mesi a condizione che il mutuo stesso risulti in regolare ammortamento da almeno 3 mesi.

Inoltre, per un periodo di nove mesi, dall’entrata in vigore del decreto (fino quindi al 9 gennaio 2021), l’accesso al Fondo è consentito anche nelle ipotesi di mutui in ammortamento da meno di un anno. Consap specifica che, per vedere la propria domanda gestita in maniera rapida, è necessario che chi presenta l’istanza inserisca i documenti necessari che sono, oltre il modello scaricabile dal sito, anche le attestazioni che dimostrino la riduzione dell’orario di lavoro o la sospensione. Nel caso dei liberi professionisti, invece, per l’attestazione del calo del fatturato è necessario presentare solo la domanda di richiesta al fondo. Le istanze vengono esaminate in un iter di circa un mese. L’Abi in una nota ha specificato che le sospensioni collegate all’utilizzo del fondo Gasparrini sono ad oggi 50 mila.

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    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.