Mutui agevolati, tre chance per gli under 36

Ecco quali documenti e dati bisogna presentare

Quali sono i dati richiesti per inviare le richieste di finanziamento agevolato? A dare risposta il modello pubblicato da Consap, la società del ministero dell’economia; ecco i dettagli.

Le novità da inserire nel modello

Non solo acquisto per l’abitazione prima casa, anche ipotesi di acquisto e ristrutturazione, con accrescimento di efficienza energetica e acquisto con accollo da frazionamento.

Oltre i propri dati anagrafici, sarà necessario esplicitare che l’immobile è adibito a prima casa e non rientra nelle categorie catastali di lusso e castello.

Inoltre è espressamente previsto di dover allegare la certificazione Isee da cui risulti la “capienza” entro i 40 mila euro e il prezzo di acquisto dell’immobile.

Sono queste le indicazioni che arrivano dal modello per il mutuo garantito da Consap per gli under 36 e scaricabile dal sito della società pubblica o dal sito del ministero dell’economia e delle finanze.

Decollano le richieste under 36

Cresce la domanda di finanziamento proprio per la categoria supportata dal decreto legge Sostegni (dl 73/21) quella dei giovani alle prese con l’acquisto della prima casa.

Secondo un monitoraggio di Facile.it - Mutui.it: “nel primo semestre 2021 gli under 36 rappresentavano il 34,3% di chi presentava domanda, valore in crescita del 12,3% rispetto al 2020”.

Un dato che, secondo gli esperti, è destinato a crescere nei prossimi mesi proprio grazie agli incentivi introdotti dal Governo e destinati ai giovani alle prese con l’acquisto della casa; “nel solo mese di giugno” evidenziano da Facile.it, “quando si è iniziato a parlare dei nuovi incentivi, la domanda di finanziamenti da parte di under 36 è arrivata a quasi il 40% del totale richieste”.

In aumento anche gli importi erogati

Ampliando la visione del mercato dal monitoraggio condotto dagli esperti di Facile.it emerge inoltre che: “Il primo semestre 2021 si chiude positivamente sul fronte dei mutui, con un aumento degli importi medi richiesti ed erogati, uno spostamento della domanda dalle grandi città ai piccoli centri “.

L’importo medio chiesto nei primi sei mesi del 2021 ha raggiunto i 137.626 euro, un valore in aumento del 2% rispetto allo stesso periodo del 2020”.

Sul fronte banche si nota che all’aumento della richiesta media corrisponde un atteggiamento di grande apertura da parte degli istituti che, da un lato, non hanno irrigidito i propri criteri di selezione, dall’altro hanno aumentato l’importo medio erogato arrivato, in media, a 136.480 euro, l’1% in più rispetto al 2020.

«L’unico valore in diminuzione nel periodo osservato», spiega Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it, «è stato il valore medio degli immobili oggetto di richiesta di finanziamento, oggi pari a poco più di 209mila euro, vale a dire il 5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020. Il dato va letto alla luce di uno spostamento di parte delle compravendite dai grandi centri a quelli di provincia, dove il costo al metro quadro è tendenzialmente inferiore».

Vado a vivere in provincia

Ma la domanda dei mutui post pandemia è cambiata? Secondo Facile.it sì.

Nel primo semestre 2021 la richiesta di finanziamenti per immobili ubicati in comuni con meno di 250.000 abitanti è stata pari al 77% del totale, in aumento del 7% rispetto al 2017. E anche guardando ai mutui effettivamente erogati, è cresciuta del 6%, arrivando al 74% del totale, la quota di quelli ottenuti per abitazioni ubicate in piccole città.

20 luglio 2021 di

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