Famiglie: aiuti per l’accesso al credito

Nasce il progetto ABItazione

Accesso al credito delle famiglie più consapevole.

È in questa direzione che si muove il progetto ABItazione, un protocollo di intesa sottoscritto tra l’associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori, per approfondire gli aspetti riguardanti il mercato del credito immobiliare, rivolto ai consumatori e alla promozione di iniziative condivise sulle tematiche che dopo un anno di pandemia e piena emergenza economica riguardano l’accesso al credito, il sostegno alle famiglie in difficoltà e il rafforzamento della consapevolezza del consumatore.

Accesso al credito si punta al fondo prima casa

In questo scenario si apre il cantiere per potenziare gli strumenti già messi in campo e che, nel corso del 2020, hanno giovato ai risparmi delle famiglie.

Al primo punto del protocollo c’è il potenziamento delle disponibilità finanziarie del fondo prima casa. Secondo i dati riportati da Abi, al 31 dicembre 2020 sono state 209 mila le famiglie che si sono avvalse del fondo, consentendo un accesso, all’esistere di determinate condizione, a forme di finanziamento più vantaggiose con la garanzia statale.

Sotto l’ombrello degli istituti di credito, dunque, sono stati ammessi finanziamenti immobiliari pari a oltre 23,5 mld di euro. Si tratta di un fondo gestito da Consap che garantisce il 50% della quota capitale dei mutui richiesti.

Il fondo ha uno stanziamento pari a 100 mln di euro.

Altri fondi di garanzia 

Il lavoro congiunto sta sviluppando anche l’istituzione di specifici fondi di garanzia per favorire gli investimenti nella ristrutturazione degli immobili già di proprietà. Inoltre al lavoro per la creazione di altri canali e strumenti che possono favorire i finanziamenti/investimenti per la riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli immobili.

Sostegno alle famiglie in difficoltà

Il protocollo affronta, poi, il problema della prevenzione dello stato di insolvenza, proponendo una serie di misure di sostegno al pagamento delle rate dei mutui garantiti da ipoteche su immobili per le famiglie in difficoltà.

Si punta ad ampliare la platea delle famiglie che possono ricorrere al Fondo, le misure in deroga alla ordinaria disciplina del Fondo Gasparrini riguardanti l’importo massimo dei mutui, la non necessità di presentare il reddito ISEE per ottenere l’accesso ai benefici del Fondo stesso, la possibilità di chiedere la sospensione del pagamento delle rate anche per i mutui che fruiscono della garanzia del Fondo prima casa, la possibilità di sospendere le rate anche per autonomi e professionisti che hanno registrato riduzioni del loro fatturato.

Tutte cose che erano previste nei provvedimenti emergenziali, ma che sono state fatte scadere ripristinando le precedenti condizioni d’accesso con paletti. Al 15 gennaio 2021, segnala l’Abi, il Fondo ha sospeso oltre 200.000 mutui per un controvalore di quasi 20 mld di euro in termini di debito residuo.

Infine, nel protocollo di intesa c’è l’impegno ad approfondire e segnalare proposte anche di natura legislativa per una maggiore tutela del mutuatario insolvente, ma allo stesso tempo rendere più efficiente il recupero del credito.  

23 febbraio 2021 di

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