Quando la comunità si riunisce per esigenze pratiche e di portafoglio

Pubblicato il 19 March 2015

D’ora in poi, se state per comprare un immobile, oltre a sceglierne le dimensioni, il quartiere in cui è situato e con quale mutuo prima casa acquistarlo, potreste valutare anche il grado di simpatia e lo spirito di collaborazione o “social” dei vicini di casa.

Ad esempio, prima di scegliere dove comprare la casa dei vostri sogni, potreste controllare se la via fa parte di una delle 373 delle social street attive direttamente sul sito Social Street Italia.

In pratica l'obiettivo di una strada “sociale” è quello di stabilire, tramite la piazza virtuale costituita da Facebook, un contatto con i vicini della propria strada di residenza per instaurare un legame, condividere necessità, scambiarsi professionalità e conoscenze, ma anche  portare avanti progetti collettivi di interesse comune. Per iscriversi occorre ovviamente che sia stato costituito su Facebook un gruppo dedicato alla via: di solito a farlo è uno degli abitanti più intraprendenti della via che poi lancia il passaparola.

Se la casa dei sogni invece non fa ancora parte di una social street, non vi resta che puntare sul “social condominio”.

Si tratta di condomini in cui vi sono gruppi d'acquisto solidali, badanti, baby sitter o infermiere condominiali. Promossi nel 2012 su iniziativa di un’associazione di proprietari immobiliari, la Confabitare, i condomini solidali in realtà sembrano rispondere non solo a esigenze di relazione ma anche di portafoglio.

Acquistare frutta e verdura direttamente dal produttore tramite un gruppo d’acquisto solidale, situato nella zona in cui si abita o persino nel proprio condominio, può aiutare a ridurre il costo della spesa alimentare.

In tempi in cui inoltre la “condivisione” pervade le città con il car-sharing e il bike-sharing, la dimensione sociale del vivere quotidiano può aiutare a risolvere svariati problemi pratici:  basta pensare al potenziale uso della badante di condominio. Alcuni necessitano di una persona solo per poche ore al giorno, altre famiglie invece non possono permettersi i costi di un’assistenza fissa e continuativa. Ed ecco che la badante di condominio, che arriva al mattino e resta fino alla sera nel condominio, può spostarsi da un pianerottolo all’altro e tra un assistito all'altro a seconda delle esigenze delle famiglie.

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.

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