Recessione, l'impatto sui mutui non spaventa il mercato

1 febbraio 2019

Recessione, cosa succede ai mutui?

Ecco le previsioni per il 2019 sul fronte dei mutui

Ecco le previsioni per il 2019 sul fronte dei mutui

Il tema più caldo degli ultimi giorni è quello legato all'Italia entrata ufficialmente in recessione. Si parla in questo caso di  recessione tecnica, intendendo la situazione del ciclo economico che si evidenzia quando l’economia, invece di crescere o di rimanere invariata, decresce per due trimestri di fila. Esattamente come è successo al nostro Paese che registra un -0,1% nel terzo trimestre 2018 e un -0,2% nel quarto trimestre. Per vedere quale impatto avrà questa situazione sul mercato immobiliare e su quello dei mutui, soprattutto dei mutui prima casa, Mutui.it ha sentito Antonio Ferrara, Ad di Monety. la società del gruppo Gabetti che si occupa di mediazione creditizia. 

Era già tutto previsto. “La recessione tecnica era nell'aria, non c'erano grandi aspettative dopo i dati dei due ultimi trimestri - spiega Ferrara - Dopo la crisi il Paese non è mai realmente ripartito e dati positivi dei trimestri precedenti erano una sorta di rimbalzo tecnico dal picco minimo raggiunto in precedenza, a cui hanno fatto da contrasto le iniziative della Bce, soprattutto il quantitative easing e l'Ltro, il Long term refinancing operation, piano di rifinanziamento a lungo termine effettuato dalla Bce”.

Una recessione che non spaventa i mutui. “Non credo che questa recessione avrà impatto sui mutui, nemmeno per i mutui prima casa - spiega Ferrara - Le banche che ho incontrato nell'ultimo periodo, anche la scorsa settimana, viaggiano con direttive e prospettive importanti per tutto il 2019. Il repricing dei mutui, cioè l'innalzamento dei tassi a causa del rincaro del costo del denaro, va al di là del tema recessione. Questa, più che sulle famiglie, potrebbe creare un rallentamento per le imprese soprattutto per la piccola e media impresa”.

Prospettive di incremento. Le banche, insomma, dovrebbero ignorare di fondo il dato recessione, consolandosi con l'incremento dei tassi, destinato a portare più soldi nelle loro casse. “Secondo me i tassi si alzeranno di 25 o 50 punti base entro fine anno, determinando un mercato dei mutui in incremento da un quarto a mezzo punto - sostiene Ferrara - Ma l'incremento dei tassi potrebbe funzionare da nuovo stimolo alle compravendite: se le banche erogano più credito, e  guadagnano di più, cercheranno anche di allargare il perimetro dei clienti, finanziando anche il 100% del valore dell'immobile, invece che l'80% come accade ora”. 

Consap driver di crescita. Un tema a sé è quello del Consap, il Fondo mutui prima casa, da più parti considerato in pericolo. Se le domande continuano ad arrivare così cospicue (solo a dicembre sono arrivate 5.100 richieste di accesso) il fondo potrà operare fino alla fine di febbraio, ma non oltre, visto che le risorse stanziate sono già state quasi tutte impegnate. “Sarebbe una mossa sbagliata non rifinanziarlo - dice Ferrara -  visto che l'investimento è relativamente basso, con un impegno tra 150 e 200 milioni di euro. Il fondo potrebbe favorire le famiglie con redditi più bassi: se il governo non lo rifinanzia, non solo danneggia le famiglie meno abbienti ma crea il rischio di perdere numeri nelle compravendite”. 

Immobiliare, mercato solido. “Per quanto riguarda il mercato immobiliare in generale, siamo fiduciosi - commenta Ferrara - Notiamo una certa stabilità nella richiesta immobiliare, le compravendite sono in aumento, i prezzi sostanzialmente stabili”. Secondo i dati dell'Ufficio studi Gabetti l'erogazione di mutui alle famiglie, nei primi nove mesi del 2018, è arrivata a toccare 36,6 miliardi di euro, il 3,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2017, e la domanda di mutui è scesa di un risicato 0,6% rispetto al 2017. “I tassi sono ancora convenienti - conferma Ferrara - anche se alcune banche stanno aumentando i tassi, visto l'aumento del costo del denaro. Addirittura anche la recessione, se del caso, potrebbe servire in qualche modo a cambiare il mercato dei mutui, finora utilizzati dalle banche soprattutto come mezzo per fidelizzare nuove categorie di clienti”. 


 

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.