Il Comune veneto di Rovolon fa un regalo alle famiglie più bisognose

Pubblicato il 19 dicembre 2014

E' Natale, tempo di regali. E cosa c'è di meglio che ricevere un bel pacco dono con dentro una rata del mutuo? Se è vero che a Natale siamo tutti più buoni, a Rovolon, piccolo paesino della provincia di Padova, lo sono ancora di più. Perché vista l'aria di feste, ma soprattutto vista l'aria di crisi che, nonostante i proclami d'ottimismo, continua a spirare sul nostro Paese, il comune ha deciso di fare un regalo a sedici famiglie che hanno dimostrato di non farcela ad arrivare alla fine del mese: pagherà loro una rata del mutuo, in pratica regalandola a questi sedici nuclei famigliari che, in forte difficoltà, non riescono ad onorare l'impegno. Un vero (e gradito) regalo di Natale pensato dal sindaco Maria Elena Sinigaglia che, in questo modo, ha voluto aiutare i suoi cittadini più bisognosi.

Il bando. Il contributo del comune di Rovolon utile a pagare la rata del mutuo è stato assegnato dopo un bando riservato ai residenti e pubblicato dall’amministrazione comunale locale. Reddito inferiore a 25mila euro annui, residenza nel Comune di Rovolon acquisita da almeno cinque anni e mutuo massimo sottoscritto da 200mila euro per acquisto prima casa da adibire ad abitazione (non di lusso): questi erano i requisiti richiesti per accedere al bando che si è chiuso domenica 30 novembre 2014. Inoltre, per essere idonee a partecipare al bando, le famiglie non dovevano risultare proprietarie di nessun altro immobile.

Sedici le famiglie bisognose. Le famiglie che hanno risposto al bando sono state 16: quasi tutte si sono rivelate poi giovani coppie con caratteristiche simili tra loro. Tutte comunque accomunate da un unico, vero, grande problema: non riuscire a sostenere il debito che hanno contratto per acquistare la prima casa.

L'esperimento si ripete (forse). A questo punto, il contributo comunale è stato erogato attingendo a un apposito fondo, composto da alcune migliaia di euro, che l’amministrazione ha deciso di destinare a questa iniziativa, per ora avviata in via sperimentale ma con l’intenzione, neanche tanto recondita, di prolungarla. “Abbiamo voluto attivare questa iniziativa in modo da essere vicini ai nostri concittadini che, in questo momento, affrontano il pagamento del mutuo per acquistare la prima casa: è uno sforzo importante quello che abbiamo sostenuto, ed è uno sforzo che siamo intenzionati a riproporre”, spiega  Maria Elena Sinigaglia, sindaco di Rovolon.

Priorità. Per poter partecipare alla selezione indetta dal comune, è stato necessario fornire: documento d'identità, certificazione Isee, copia del contratto di mutuo. La precedenza è andata alle situazioni in cui era attestata la perdita di un posto di lavoro, a seconda dell’ordine di anzianità nello stato di disoccupazione. In caso di parità nell'idoneità, interveniva il numero di figli a carico a stabilire chi aveva diritto all'agevolazione. Inoltre, nel caso in cui le domande risultassero inferiori alla disponibilità del fondo comunale era previsto che l’incentivo venisse corrisposto ai richiedenti che fossero ammessi fino all'esaurimento del fondo stesso.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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