Prezzi delle case in calo nel 2019

3 gennaio 2020

Prezzi delle case in calo nel 2019

Biella e Caltanissetta le città più economiche d'Italia

Biella e Caltanissetta le città più economiche d'Italia

Si attenua ma non accenna a fermarsi nemmeno nel 2019 la tendenza al ribasso dei prezzi delle abitazioni. Lo dice l’Ufficio Studi di Idealista.it che ha rilevato un calo ulteriore del 2,8% nel 2019, a una media di 1.706 euro al metro quadro. Intanto i tassi d'interesse sui mutui, compresi i mutui prima casa, non sono mai stati così bassi: l'Euribor, negativo dal 2015, è rimasto sottozero per tutto il 2019 e, secondo le previsioni, resterà ai minimi storici anche nei prossimi anni.

16 regioni su 20 sono in terreno negativo. Il trend negativo delle quotazioni degli immobili investe 16 regioni italiane su 20. sono positive solo il Friuli-Venezia Giulia (5,5%), il Trentino-Alto Adige (2%), la Valle d'Aosta (1,3%) e la Toscana (0,4%). Variazioni sensibili in Campania (-5,7%), in Abruzzo (-5,4%) e nel Lazio (-4,9%). Altre otto regioni mostrano cali superiori alla media: si va dal -4,7% dell’Umbria, al -3,2% della Lombardia.

I prezzi più alti in Valle d’Aosta. Nella regione il valore medio è di 2.570 euro al metro quadro. Seguono Liguria, con 2.447 euro al metro quadro e Trentino-Alto Adige, con 2.413 euro al mq. Al contrario, la Calabria risulta essere la regione più economica per gli acquirenti con 907 euro al metro quadro e con i valori in caduta libera anche quest’anno.

2019: la percentuale delle province in perdita sale all’80%. Netto il calo rispetto al 2018 quando le aree in segno negativo erano il 72% delle province. Le performance peggiori appartengono alle province di Asti (-9%), Savona (-7,6%) e Bergamo (-7,4%). Al contrario, i maggiori incrementi sono quelli delle province di Trieste (9%), Pordenone (7%) e Bolzano (6%).

Tendenza al ribasso nella maggior parte delle città. L’indice generale dei prezzi conferma la tendenza la ribasso per quanto concerne il mercato immobiliare delle città, in calo nel 75% dei capoluoghi. Diminuiscono i centri che nel 2018 erano in terreno positivo, che passano, nel 2019, da 36 a 27. Gli incrementi maggiori si registrano a Verona (+8,1%), a Firenze (+7,2%) e a Pordenone (+6,8%). Nella parte bassa della classifica, invece, cali a due cifre per Asti (-11,5%), Agrigento (-9,3%) e Terni (-9,1%). 

A Napoli il ribasso maggiore (-8,5%). Tra i grandi capoluoghi è Napoli ad accusare il ribasso maggiore dei prezzi, con un -8,5% che fa pensare. Dietro di lei ci sono Bari (-7%) e Genova (-6,6%). Recuperano qualcosa Roma (-2%) e Torino (-0,3%). Tra i grandi mercati cresciuti di più nel 2019 Firenze e Bologna che segnano, rispettivamente, aumenti del 7,2% e del 6,4%, mentre Milano si attesta al 4,6%.

Venezia regina dei prezzi di vendita. Nonostante l'acqua alta Venezia rimane in testa ai prezzi di vendita dell'immobiliare con 4.481 euro al metro quadro. Seguono Firenze, con 3.938 euro al metro quadro e Bolzano con 3.614 euro al metro quadro. Milano si piazza al quarto posto con 3.377 euro al metro quadro. In fondo alla classifica troviamo Ragusa, con 833 euro al metro quadro, Caltanissetta con 785 euro al mq e Biella, la città col più basso prezzo al metro quadro: 720 euro.

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.