Mondo mutui

11 giugno 2018

News - Le nuove frontiere della surroga

Crescono le surroghe delle surroghe

Crescono le surroghe delle surroghe

Surrogare la surroga del mutuo: non si tratta solamente di un gioco di parole ma piuttosto della tendenza che sta emergendo con sempre maggiore vivacità in Italia soprattutto negli ultimi mesi. Secondo infatti un articolo pubblicato solamente qualche giorno fa su Il Sole 24 Ore, questo sarebbe il momento adatto per prendere in considerazione la sostituzione del proprio mutuo casa.

Il mercato immobiliare italiano tiene bene, le compravendite crescono anche se a ritmo meno serrato ma, in parallelo, le surroghe stanno evidenziano una progressiva contrazione. Ecco perché, oggi, gli istituti bancari si sentono pronti a dare nuove opportunità non solo a chi vuole ricercare una soluzione più conveniente ma anche a tutti coloro che l’hanno già fatto una o più volte. 
Perché? La risposta sembra essere piuttosto semplice; nonostante chi ha già surrogato un mutuo non può certo essere considerato come un cliente affidabile sul lungo periodo, le banche possono oggi contare su una serie di situazioni favorevoli che rendono interessante anche questa tipologia di target.

Prima tra tutte l’andamento dei tassi attuali che, come sappiamo, si posizionano ancora sui minimi storici e, pertanto, chi sceglie di procedere con la sostituzione del proprio mutuo adesso è difficile che in futuro possa trovare ancora soluzioni così favorevoli, considerando poi che a settembre terminerà ufficialmente il piano di quantitative easing della BCE e pertanto è possibile che si debba ragionare su una eventuale - seppur lenta ma costante - crescita dei tassi. Queste sembrano essere principalmente le ragioni che spingono le banche ad accettare le richieste di surroga di una surroga: sulla base di tali elementi è piuttosto improbabile che in futuro si vedano infatti preferire altri istituti.

La surroga diventa una strada ben percorribile anche da chi ha già potuto contare su questo vantaggio; l’unico paletto che gli istituti tengono a rispettare riguarda le tempistiche che prevedono un minimo di sei mesi, o al massimo un anno, tra la stipula di un contratto e un altro.
 

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    Il profilo dell'autore

    Francesca Lauritano Francesca Lauritano, dopo una formazione iniziale di stampo umanistico ha deciso di indirizzare i suoi studi nel campo della comunicazione e del marketing attraverso un Master in Comunicazione d’Impresa.

    Un percorso lavorativo variegato e trasversale: da archeologa a community manager, attualmente si sta occupando di ufficio stampa e media relations. Parallelamente sta approfondendo i suoi interessi per ciò che riguarda la comunicazione sul web e sui social.