L'italiano ha sempre più voglia di casa

Complici i tassi dei mutui ancora bassi

Complici i tassi dei mutui ancora bassi

Pubblicato il 23 luglio 2021

Cambiano i desideri degli italiani sulla casa da abitare. Lo abbiamo detto e scritto più volte ormai. Adesso è arrivato il 14° rapporto sulla Finanza Immobiliare di Nomisma che fotografa la situazione.

Tre sono stati i fattori del cambiamento: l’accelerazione della digitalizzazione e il tanto sbandierato smart working, ma anche con la didattica a distanza e l’e-commerce; poi la socialità condivisa all'interno di spazi che si rivelano sempre più ristretti e, terzo fattore, una maggiore sensibilità verso l’ambiente.

Tutto questo, unito anche (e non poco) a tassi d'interesse che così bassi non sono mai stati, hanno riflesso sul mercato dei mutui prima casa, che mostrano ancora forza e indicano la voglia di casa che sta attanagliando gli italiani.

Voglia di proprietà

A completare il quadro, ci si mettono anche l'ottimismo e la fiducia che gli italiani hanno ritrovato e che hanno riflessi evidenti sul settore immobiliare: primo fra tutti, sottolinea il 14° rapporto sulla Finanza immobiliare di Nomisma, la ricerca di nuovi spazi in cui poter vivere meglio in seguito all’isolamento forzato da covi appunto.

Secondo Gilberto Pichetto Fratin, vice ministro dello Sviluppo economico, dall'esperienza del covid è venuta fuori una voglia di proprietà diversa dal passato.

La pandemia ha cambiato la percezione della casa

Cosa è successo? É successo che, complice la pandemia, è emerso un desiderio crescente di casa: Nomisma registra l’intenzione di acquisto da parte di 3,3 milioni di famiglie, passate dal 9,5% del 2020 al 12,8% del 2021.

Il numero scende a 804 mila famiglie considerando le intenzioni di acquisto credibili, che sono il 3,1% del totale, filtrate da parametri come la reale solidità economica dei nuclei familiari.

Questo esclude chi non abbia manifestato intenzioni concrete per l'acquisto, come la presentazione dell’offerta o la richiesta di informazioni per mutuo prima casa.

Tre categorie di clienti potenziali

Nomisma ha classificato i clienti potenziali in tre categorie: gli equipaggiati, un milione di famiglie (il 3,9% del totale) che possiede reddito adeguato e può garantire una domanda in sicurezza; gli incauti, 1,8 milioni di famiglie (7%) con reddito appena sufficiente per le esigenze primarie e, infine, gli sprovveduti: 504 mila famiglie (1,9%) che hanno un reddito insufficiente ma intendono comunque comprare casa.

Obiettivo principale: la prima casa

L'80% dei possibili acquirenti, esibisce motivazioni di acquisto di prima casa e di sostituzione di prima casa: una percentuale in rialzo rispetto al 74% del 2020.

Il trend riguarda soprattutto gli under 36 che sono interessati ad acquistare la prima casa. Si tratta di una porzione di nuclei famigliari che possono approfittare delle agevolazioni varate dal governo, come il Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa.

Le intenzioni di acquisto per investimento, invece, sono in calo del 10,2% e riguardano persone mature, che vivono sole o con figli e che hanno un reddito stabile.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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