L'immobiliare italiano si fa effervescente

Di aiuto anche l'atteggiamento accomodante delle banche

Di aiuto anche l'atteggiamento accomodante delle banche

Pubblicato il 4 agosto 2021

Il mercato immobiliare italiano sta attraversando un momento felice. Sostenuto da buoni fondamentali, con l'economia che vanta un pil positivo nel primo trimestre e con prospettive di crescita, su base annuale, addirittura maggiore rispetto alla locomotiva tedesca, il mercato immobiliare si concede un'estate di ottimismo.

Una boccata d'ossigeno avvalorata dai dati Crif sui mutui prima casa le cui richieste, nei primi sei mesi di quest’anno, sono aumentate del 20,6% rispetto al 2020, pur registrando una leggera debacle a giugno (-4,4%).

Nomisma, compravendite a livello pre-Covid già quest'anno

La foto del mercato immobiliare è stata scattata da Nomisma con il Secondo Rapporto sul mercato immobiliare 2021.

Da qui emerge l’elevata propensione delle famiglie italiane all’acquisto della casa, suffragata dall'atteggiamento giudicato “espansivo e accomodante” delle banche.

Addirittura, anticipa Nomisma, si prevede che le transazioni immobiliari nel residenziale torneranno ai livelli pre-covid già alla fine di quest'anno.

Impennata delle intenzioni d'acquisto della casa

Il miglioramento delle prospettive economiche sta influenzando non poco le decisioni d'investimento degli italiani: e questo si riverbera sul settore immobiliare, incentivando la propensione all’acquisto del mattone.

Secondo Luca Dondi Dall’Orologio, amministratore delegato di Nomisma, le intenzioni d’acquisto, tanto di una prima casa quanto di una casa che ne sostituisca un'altra già acquistata, hanno già subito un’impennata, visto che le famiglie propense a investire nel mattone, nell'ultimo anno, sono passate da 2,4 milioni a 3,3 milioni.

Soltanto 800 mila, però, sono i nuclei famigliari effettivamente in grado di poter effettuare una compravendita: numero rilevante, comunque, se paragonato alle 558 mila transazioni del 2020.

Previste quest'anno 650 mila compravendite

Nel residenziale, gli esperti di Nomisma prevedono di arrivare, a fine 2021, a 650 mila compravendite, oltre le stime del periodo pre-Covid.

Nel mattone, sostiene Elena Molignoni, responsabile dell'Osservatorio Immobiliare Nomisma, sono migliorati tutti gli indicatori: tempi di assorbimento, sconti, aumento della domanda e rialzo dei prezzi.

Secondo Nomisma, i mercati più performanti sono Bologna e Milano, mentre Roma e Torino sono in recupero. A livello di compravendite, nel primo trimestre 2021 si è registrato un aumento del 38,6% rispetto alìi primi tre mesi del 2020.

Si accorciano i tempi di vendita

I tempi di vendita delle case si sono ridotti a 5,7 mesi: sempre per le abitazioni, dal 2016 si verifica un calo della percentuale di sconto che oggi è pari al 12,9% sul prezzo chiesto.

Tutte conseguenze del maggiore interesse delle famiglie ad acquistare casa piuttosto che ad affittarla. Non a caso, il 62% della domanda, il 6% in più nell'ultimo anno, è riconducibile a persone che intendono comprare casa: l’età media degli acquirenti risulta essere inferiore ai 45 anni.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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