L'immobiliare italiano fa gola agli investitori

13 novembre 2020

L'immobiliare italiano fa gola agli investitori

Nei primi nove mesi dell'anno sono stati investiti sei miliardi di euro

Nei primi nove mesi dell'anno sono stati investiti sei miliardi di euro

L’abbondante liquidità e bassi tassi d’interesse favoriscono l’interesse degli investitori per l'immobiliare italiano. Secondo un'indagine condotta da Cushman & Wakefield, società specializzata a livello mondiale nei servizi immobiliari, il mercato italiano, anche alla luce dei fatti accaduti in emergenza Covid 19, si dimostra tra i più resistenti e affidabili al mondo. Non è un caso che un indicatore estremamente concreto come l'andamento del mercato dei mutui prima casa continui a segnare indici positivi, attestando la voglia di acquisto nel campo immobiliare.

Investiti in Italia 6 miliardi da gennaio a settembre 2020

Nei primi nove mesi 2020 sono stati investiti nell'immobiliare italiano sei miliardi di euro, secondo C&W. In termini di volumi, si è verificata una contrazione del 20% rispetto allo stesso periodo 2019, che però è stato un anno record per l’immobiliare italiano. La performance, dunque, è più che positiva, tenuto conto che quest'anno il mercato è stato condizionato dal Covid tanto per quanto riguarda le compravendite che per la prudenza degli investitori. “Il mercato ha reagito meglio del previsto alla pandemia e i numeri lo hanno confermato. E poi esiste ancora un’abbondante liquidità oltre a un contesto generale di tassi bassi, cose che rendono l’immobiliare italiano molto appetibile per chi cerca rendimenti”, spiega Carlo Vanini, responsabile divisione capital markets Italia di Cushman & Wakefield, .

Boom di logistica e uffici

Logistica e uffici sono due settori che, nonostante lo smart working, hanno attratto circa il 50% dei volumi, il 10% in più rispetto al 2019, confermandosi tra le asset class con maggiore appeal. Più brillante ancora la performance della logistica: con quasi un miliardo di euro, infatti, il settore ha raddoppiato il volume rispetto al 2019, preparandosi a chiudere il 2020 su livelli record. Un contributo forte alla competizione tra gli investitori e il livello di offerta, che risulta ancora insufficiente a soddisfare la domanda; contribuisce non poco la compressione dei rendimenti prime, registrati sotto la soglia del 5%.

Il residenziale diventa investimento istituzionale

Secondo il rapporto di Cushman & Wakefield, permane comunque l’incertezza sul mercato e questo porta gli investitori a strategie d'investimento più difensive (quelle che premiano operazioni core nel settore uffici e logistica) e alla ricerca di una maggiore diversificazione, quella che spinge i volumi degli investimenti verso settori alternativi. In quest'ottica il settore residenziale viene visto come un'asset class immobiliare istituzionale: per questo, secondo C&W, tra sviluppi e costruito, gli investimenti che sono stimati nel living nei primi nove mesi rappresentano oltre il 5% del totale.

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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