Il business degli edifici ultracentenari in Italia

10 luglio 2019

Il business degli edifici ultracentenari in Italia

Sono quasi 2 milioni le case costruite prima del 1919

Sono quasi 2 milioni le case costruite prima del 1919

Il mercato italiano dei mutui rallenta portandosi dietro qualche incertezza nei mutui prima casa. Secondo gli ultimi dati Crif Real Estate service, il 2018 si è chiuso in rosso, con un monte erogazioni sceso dell'1% tendenziale: il 2019 dà qualche segnale di ottimismo, con un primo trimestre in cui le erogazioni di mutui, anche dei mutui prima casa, sono ripartite a ritmo vivace, con un buon +1,7% tendenziale su scala nazionale. Prendendo spunto anche da questi dati, l'Istat indica una nuova via per il rilancio del settore: la riqualificazione degli edifici vetusti. Secondo il Rapporto Annuale Istat 2019, infatti, sarebbero quasi due milioni, in Italia, gli edifici costruiti prima del 1919 bisognosi di interventi radicali.

In Italia 1,83 milioni di edifici ultracentenari. Nel nostro Paese, secondo i dati Istat, ci sono 1,83 milioni di case costruite prima del 1919: di queste, 680 mila si trovano in zone ad alto rischio sismico. Secondo l'Istat, “l’Italia ha una pericolosità sismica medio-alta che è associata alla notevole vulnerabilità e all'elevata esposizione, vuoi per densità abitativa vuoi per la presenza di un rilevante patrimonio storico e artistico”. Questi fattori, secondo l'istituto di statistica, evidenziano “un alto rischio sismico, rappresentando un rischio strutturale per il Paese. A livello nazionale - dice sempre l'Istat – sono il 36,2%, ossia più di un terzo complessivo, i comuni che sono classificati con pericolosità sismica alta e medio alta: in essi risiede il 41,3% della popolazione”.

Riqualificazione urbana, la nuova frontiera dell'investimento immobiliare. Proprio per questo, l'investimento per mettere in sicurezza queste zone risulta proficuo oltreché urgente. Teniamo conto che queste zone ospitano il 40% dei musei italiani, i quali, rileva l'Istat, “attraggono il 46% del pubblico di visitatori dell’intero parco museale nazionale”. Dal punto di vista turistico, questi territori rappresentano già ora luoghi a elevata attrattività: basti pensare, nota l'Istat, che gli oltre 60.800 esercizi ricettivi presenti in queste zone raccolgono il 30% delle presenze turistiche italiane. Un capitale, sottolinea l'istituto di statistica, che va preservato e che, come dimostrano gli ultimi eventi sismici, “va messo efficacemente in sicurezza rispetto alla possibile minaccia di altri eventi calamitosi”. Gli investimenti in questo patrimonio immobiliare, secondo l'Istat, potrebbero rivelarsi una manna per vari settori: quello della manutenzione, della riqualificazione, con una serie di interventi necessari e anche utili al rilancio delle economie locali.

Simoncini, Sogeea: occorre una campagna di rigenerazione urbana. “I dati del rapporto annuale dell’Istat sottolineano l’indifferibilità del varo di una profonda campagna di rigenerazione urbana e di riqualificazione edilizia”. Lo sottolinea Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea, che auspica “un’operazione di medio-lungo periodo”. In questo modo si innescherebbe, secondo l'esperto, “un circolo virtuoso sia sotto il profilo economico che sotto quello occupazionale”. E, caso più unico che raro in Italia, “ciò permetterebbe di lavorare sulla prevenzione anziché sull’emergenza di qualche catastrofe, come avviene di solito”.

Metà della ricchezza degli italiani sta nella casa. Il rapporto Istat 2019 conferma, in sostanza, che la ricchezza degli italiani per metà è rappresentata dal patrimonio immobiliare. Un'àncora di salvataggio alla crisi del 2007-2008, arginata proprio, in parte, grazie alla tenuta di valore della ricchezza immobiliare. Negli ultimi dieci anni, secondo gli analisti Istat, “se, da un lato, il valore delle abitazioni è diminuito rispetto a inizio millennio, dall’altro lato l'incidenza di questo settore sulla ricchezza netta è passata dal 47% del 2005 al 49% del 2017”.

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.