Effetto coronavirus nel mattone: gli italiani vogliono l'attico

14 ottobre 2020

Effetto coronavirus nel mattone: gli italiani vogliono l'attico

Nella maggior parte dei casi viene adibito ad abitazione principale

Nella maggior parte dei casi viene adibito ad abitazione principale

Il post lockdown impatta sul mercato immobiliare facendo crescere la voglia di attico, di taglio ampio. Secondo uno studio curato dall’Ufficio Studi Tecnocasa, nei primi sei mesi 2020 lo 0,7% delle compravendite riguarda proprio gli attici. Non facilissimi da acquistare, nemmeno con un mutuo prima casa, ma evidentemente gettonati per l'ampiezza del taglio e per la tranquillità che garantiscono.

Tanta voglia di attico.... da 101 a 150 mq. Gli acquirenti desiderano soprattutto attici tra 101 e 150 metri quadrati, tagli che risultano i più compravenduti, visto che rappresenta il 36,8% delle transazioni. Subito dietro, il 29,1% degli italiani vuole l'attico tra 51 e 100 metri quadrati. Crescono anche le percentuali di acquisto per gli attici ancora più grandi: il 19,7% delle transazioni, infatti, è rappresentato da chi desidera acquistare questi immobili ma con superfici tra 151 e 200 metri quadrati, una percentuale decisamente in rialzo rispetto al 12,7% di un anno fa. Crescono anche le pezzature ancora più ampie: gli attici tra 201 e 250 metri quadrati rappresentano il 6,8% delle transazioni, quelli oltre i 250 gmetri quadrati sono il 3,4% delle compravendite. Meno ambiti gli attici più piccoli, quelli fino a 50 metri quadrati, che rappresentano solo il 4,3% delle compravendite.

Attico come abitazione principale (86,2% delle transazioni). Tecnocasa è andata oltre i dati e ha cercato di speigare il perché di tanto successo. Chi lo acquista, lo fa soprattutto per adibirlo ad abitazione principale, almeno questo accade nell’86,2% dei casi. Pochi si avvicinano all'attico per investimento: sono il 9,2% degli acquirenti e comunque sono in crescita rispetto al 7,9% del primo semestre 2019. Un 4,6%, poi, compra l'attico e lo usa come casa vacanza.

Chi compra l'attico ha fra 45 e 54 anni. Chi acquista l'attico, sempre secondo Tencocasa, perlopiù (27,1%) ha tra 45 e 54 anni: gli over 65 sono solo il 5,9% mentre aumentano quelli che hanno comprato nel primo semestre 2020 e hanno età compresa fra 55 e 64 anni, che passano dal 12,6% del 2019 al 20,3% di oggi. Gli acquirenti dei primi sei mesi dell’anno tra 35 e 44 anni sono il 25,4%: più bassa (21,2%) la percentuale degli acquirenti di età compresa tra 18 e 34 anni.

Comprano le coppie (meno i single) e fanno il mutuo. Ad acquistare l'attico, dice Tecnocasa, sono soprattutto le coppie, con o senza figli: rappresentano il 72,3% dei compratori (il 25,9% con figli, il 46,4% senza). I single che acquistano l'attico rappresentano il 27,2% degli acquirenti, in calo dal 29,1% del primo semestre 2019. Sempre secondo Tecnocasa, nel 51,7% dei casi l'acquisto dell'attico avviene tramite mutuo, mentre il 48,3% non ricorre al credito. Il dato è in calo rispetto al 45,5% del 2019.

    Scrivi un commento

    Preventivo mutui

    Fai un preventivo per il tuo mutuo utilizzando il nostro comparatore. Bastano 2 minuti!

    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.