Covid: come cambiano le esigenze legate alla casa

8 aprile 2020

Covid: come cambiano le esigenze legate alla casa

L'acquisto sarà sempre più influenzato dalla tecnologia

L'acquisto sarà sempre più influenzato dalla tecnologia

Complice l'emergenza Coronavirus, cambia l'atteggiamento degli italiani (e non solo) verso la casa. Una comfort zone che assume, via via, l’aspetto di casa-ufficio, palestra, cucina stellata e casa social. Lo conferma Dario Castiglia, fondatore e CEO di RE/MAX Italia, secondo cui si sta già pensando “a nuove formule dell’abitare”. Se questo comporterà un cambiamento di gusti nella scelta delle abitazioni, se avrà conseguenze sul valore del mattone e, perfino, se impatterà e come nel mondo dei mutui prima casa, sarà il tempo a dirlo. Sta di fatto che le esigenze legate alla casa, in questo periodo, si stanno rimodellando, in modo da determinare le scelte dei futuri acquisti di casa. Come conferma Francesca Zirnstein, Direttore Generale di Scenari Immobiliari, tra le nuove esigenze che si stanno facendo largo si può ipotizzare la maggiore richiesta di case con stanze in più e con spazi esterni fruibili.

Rimodulare l'offerta al passo col futuro. Passata la tempesta è prevedibile la rimodulazione delle preferenze dei clienti, anche di quanti si avvicinano a un mutuo prima casa, per abitazioni che abbiano spazi più ampi, aree esterne, i doppi servizi, non necessariamente ubicati in provincia piuttosto che in città: un giusto compromesso, sostengono gli addetti ai lavori, potrebbe diventare il rilancio della periferia dei grandi centri. Non facilissimo. Secondo Plus 24, supplemento del Sole24ore, a tutt'oggi un terzo delle case italiane non possiede spazi esterni, il 60% non ha i doppi servizi, il 92% è del secolo scorso: gran parte delle abitazioni è addensata in città e ha una dimensione media di 62 mq. Se non si corre ai ripari, dicono gli esperti, c'è il rischio di svalutare un asset come il mattone nel quale viene investito il 75% della ricchezza degli italiani.

Cambia il rapporto con l'agente immobiliare. Tra i nuovi scenari che coinvolgono il mercato del mattone post coronavirus, tanto per chi deve vendere che per chi voglia comprare, ci sono i nuovi strumenti tecnologici a disposizione per limitare il contatto fisico. Cambierà, insomma, il rapporto tra gli agenti immobiliari e i consumatori. Il web avrà un'importanza fondamentale per gli utenti che potranno privilegiare annunci con foto dettagliate prima dell'acquisto. Gli agenti immobiliari saranno sempre più “property finder”: saranno loro a visitare le abitazioni in modo da poter presentare agli acquirenti una selezione mirata.

Tour virtuali e realtà aumentata: il mercato si orienta alla digital information. Sarà, insomma, un mercato real estate sempre più orientato verso la digital transformation con l’utilizzo di nuove tecnologie come i virtual tour e i sistemi immersivi come quello della realtà aumentata. Soluzioni che alcuni network immobiliari più strutturati stanno già implementando. “Tra le nuove modalità - spiega Castiglia - gli utenti possono utilizzare già oggi strumenti come i formulari editabili online oppure la firma a distanza, utili anche per chi deve compilare l’offerta per un immobile lontano dal proprio domicilio”.

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.