Comprare casa: prezzi in calo fino a metà del 2021 in Italia

Ad incidere anche alcuni fattori sociali

Ad incidere anche alcuni fattori sociali

Pubblicato il 10 dicembre 2020

Dopo il lieve incremento dei prezzi delle case, registrato all’inizio dell’anno, potrebbe verificarsi l’ennesima inversione di tendenza per effetto della crisi economica innescata dalla seconda ondata di Covid-19. A formulare questa ipotesi è l’indagine “Real Estate Markets” realizzata dalla casa di investimento Edmond de Rothschild che è stata anticipata da Il Sole 24Ore in esclusiva pochi giorni fa.

Secondo il rapporto, che mette a confronto l’impatto del Covid-19 sui mercati residenziali delle principali economie europee, nel nostro Paese potrebbe verificarsi sia un calo dei prezzi almeno sino alla metà del 2021, sia degli investimenti diretti provenienti dai capitali stranieri.

Il condizionale però è d’obbligo perché nel concreto la spinta verso il taglio dei prezzi delle case potrebbe essere attenuata da altri fattori, in primis, l’atteso calo dei tassi sui mutui prima casa e il ricorso alle risorse europee del “Recovery Fund”.

L’unicità del mercato italiano

Sul fronte dell’andamento del mercato immobiliare il caso italiano, secondo gli analisti, è abbastanza unico. Nonostante le restrizioni sanitarie approvate con l’insorgere della seconda ondata della pandemia e quindi il successivo indebolimento dell’attività economica in Europa, i prezzi degli immobili residenziali hanno continuato a crescere in tutti i Paesi contrariamente a quanto avvenuto in Italia (ad eccezione della città di Milano).

La spiegazione secondo il rapporto è che di fatto, i mercati immobiliari, almeno in quei Paesi, se si guarda al solo settore residenziale, è stato finora colpito dalla crisi molto poco o addirittura per nulla.

Italia versus Nord Europa

L’Italia invece sconta da anni una stagnazione dei prezzi residenziali se si guarda ai Paesi del Nord Europa. La crescita economica del nostro Paese è più bassa da anni e il mercato immobiliare meno dinamico.

A incidere sul settore residenziale in particolare vi sono dei fattori sociali tra cui l’invecchiamento della popolazione, il calo del numero dei giovani e la loro preferenza, in caso di trasferimento per motivi di studio o di lavoro, solo per poche e ben determinate città del nord del Paese.

Dove salgono i prezzi

In Germania la crescita dei prezzi residenziali non ha invece subito un rallentamento dall’inizio della crisi e rimane la più sostenuta in Europa (7,8% dall'inizio dell’anno), seguita dai Paesi Bassi (6,6%).

Nonostante la maggiore volatilità alla fine della primavera, i prezzi del Regno Unito sono aumentati più rapidamente rispetto ai tre anni precedenti (3,2%).

I dati, disponibili solo fino al secondo trimestre, indicano una leggera accelerazione per la Francia, nonché l’inizio di una ripresa in Italia, dove i prezzi erano fermi da un anno, dopo un calo vicino al 18% nell’ultimo decennio.

L’evoluzione della domanda

A ridurre le distanze tra i diversi mercati residenziali in Europa sono tuttavia le caratteristiche della domanda. Chi cerca casa in questo momento tende a prediligere zone meno densamente popolate, più spaziose e dotate di spazi esterni tra cui terrazze, balconi e giardini.

La diffusione dello smart working potrebbe su scala europea portare benefici anche al mercato residenziale delle città più piccole e alle zone rurali ben servite dai collegamenti.

Ma nonostante queste tendenze, e l’ovvia constatazione che di fronte a un incremento della domanda si verificherà una maggiore spinta all’aumento dei prezzi, l’aumento effettivo del numero di compravendite di case in Europa è ancora tutt’altro che scontato data l’importanza delle misure sostegno al reddito, e quindi anche ai mutui prima casa, che ciascun Governo potrebbe mettere in atto nei prossimi mesi per fronteggiare gli effetti economici della pandemia.

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.

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