Mondo mutui

4 dicembre 2017

News - Al nord ovest si vive meglio

Dove converrebbe vivere?

Dove converrebbe vivere?

Che si stia pensando di portare a termine un affitto immobiliare a fronte della richiesta di un mutuo prima casa oppure grazie ad una disponibilità cash extra è importante sapere quali sono le zone del nostro paese in cui il tenore di vita sembra essere migliore. Qual è dunque la città italiana dove si vive meglio? Secondo quanto emerso solamente qualche giorno fa dalla 19° edizione dell’Indagine sulla qualità della vita nelle province italiane, curata dal Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche dell’Università La Sapienza di Roma, è Bolzano ad aggiudicarsi in maniera indiscussa questo primato.

Per creare questa particolare classifica sono stati presi in considerazione nove diversi tipi di indicatori: affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero, tenore di vita. La capitale altoatesina, che già in passato si era contraddistinta per gli ottimi risultati, si è aggiudicata il primo posto sul podio, seguita a ruota al secondo posto da Trento e subito dopo Belluno e Vicenza dove, stando agli indicatori, il livello di vita dei residenti si contraddistingue per essere sostanzialmente buono.

Graduatoria alla mano appare subito chiara un’evidenza: sono le province italiane del nord ovest a mantenere il monopolio delle posizioni alte. Sarà infatti necessario scorrere fino al 44esimo posto per trovare Potenza, la prima città del sud. Nonostante ciò il livello medio della qualità di vita al sud mette in luce timidi segnali di ripresa anche se non ci si può certo dire soddisfatti dei risultati. Anche le grandi città come Milano e Torino non danno segnali di ripresa e anzi, perdono qualche posizione secondo queste nuove stime. Sono però in particolar modo la Sicilia e la Calabria a contraddistinguersi per uno stile di vita poco soddisfacente con Palermo al 102esimo posto e Trapani all’ultimo.

A livello generale non sembra essere mutata la situazione rispetto alla passata edizione: sono 56 su 100 le province italiane che mettono in luce un grado di vivibilità buono o comunque accettabile ma a preoccupare è l’incremento della percentuale (passata dal 53,3% al 58%) di coloro che sono dichiarano di vivere in condizioni di vita inadeguate.

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    Il profilo dell'autore

    Francesca Lauritano Francesca Lauritano, dopo una formazione iniziale di stampo umanistico ha deciso di indirizzare i suoi studi nel campo della comunicazione e del marketing attraverso un Master in Comunicazione d’Impresa.

    Un percorso lavorativo variegato e trasversale: da archeologa a community manager, attualmente si sta occupando di ufficio stampa e media relations. Parallelamente sta approfondendo i suoi interessi per ciò che riguarda la comunicazione sul web e sui social.

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