Affitti: chi sale e chi scende nella Ue per effetto della pandemia

11 febbraio 2021

Affitti: chi sale e chi scende nella Ue per effetto della pandemia

Le premesse per una ripresa del mercato, però, ci sono già

Le premesse per una ripresa del mercato, però, ci sono già

Il mercato degli affitti continua a subire i contraccolpi della pandemia da Covid-19, in Italia e nel resto d’Europa.

Ma mentre nel nostro Paese le principali città sono state quasi tutte fortemente penalizzate sia dalla fuga dei lavoratori, sia degli studenti fuori sede, nel resto d’Europa la situazione appare molto più variegata.

A fotografare l’andamento del mercato è una ricerca di HousingAnywhere, la piattaforma internazionale di alloggi presente in 17 città in tutta Europa, secondo cui dopo una breve stabilizzazione durante il penultimo trimestre del 2020 e addirittura una leggera ripresa per alcune delle principali città europee, i prezzi degli affitti sarebbero nuovamente precipitati nel corso degli ultimi tre mesi dell’anno.

Se invece di osservare gli ultimi due trimestri, si passa al confronto tra l’ultimo trimestre del 2020 e il corrispondente periodo del 2019, si noterà invece in tutta la sua portata il calo complessivo dei canoni d’affitto causato dall’emergenza Covid-19.

L’andamento dei canoni nelle principali città europee

Dall’ultimo trimestre del 2019 allo stesso periodo del 2020 il canone richiesto per affittare un appartamento in alcune grandi città europee ha registrato un calo a doppia cifra.

In questo momento la città più penalizzata da questa tendenza è Berlino: il canone medio mensile passa da 1.093 euro a 999 euro al mese con un calo del 12,6%, a seguire si colloca Torino con un calo dell’8% (e un canone che scende da 880 a 838 euro al mese), seguita da Valencia con un calo del 6,5% (da 880 a 838 euro), e da Barcellona con un calo del 5,6% ( da 1.237 a 1179 euro).

A dimostrazione di come il mercato abbia reagito a questa crisi in modo variegato, si segnalano persino città in controtendenza: Parigi registra un aumento del canone richiesto del 6% (passa da 1.755 a 1.803 euro), seguita da L’Aia con un aumento del 3,5% (da 1.222 a 1.255 euro) e Francoforte con un aumento del 3,4% (da 1.015 a 1.103).

Anche Londra registra un aumento dell’1,9% da 1.751 a 1.780 euro.

Monolocali e stanze singole

Se si considerano invece il canone medio mensile per l’affitto di un monolocale, la classifica cambia nuovamente: a perdere terreno in questo caso è Vienna con un calo del 12,8% (da 815 a 701 euro), seguita da Barcellona con un calo dell’8% (da 868 a 824 euro), e Torino con il 6,8% (da 668 a 646 euro).

Per l’affitto di una stanza singola, la riduzione degli importi richiesti è decisamente più marcata e vede in testa ben due città italiane: Torino con un calo del 10,5% (con un canone che scende da 407 a 386 euro) e Milano con il 10% (da 588 a 570 euro).

A seguire si collocano Madrid con il 9,4% (da 523 a 492 euro), e Valencia con l’8,5% (323 a 305 euro).

Effetto Brexit sulle università europee

Secondo gli esperti di HousingAnywhere le premesse per una ripresa del mercato degli affitti in alcune città europee ci sarebbero tuttavia già tutte: ci si attendono effetti positivi sia dalla diffusione dei vaccini, sia dalle implicazioni della Brexit.

Gli studenti internazionali in particolare sembrano pronti a voler movimentare di nuovo il mercato degli affitti a medio termine. Chi intende investire sul mattone, anche facendo ricorso alla sottoscrizione di un mutuo, sia in Italia, sia all’estero, potrebbe pertanto cogliere interessanti opportunità a patto di adottare un orizzonte di lungo periodo.

Data l’impennata dei costi richiesti agli studenti della Ue per poter accedere agli atenei del Regno Unito, molte famiglie potrebbero infatti orientarsi verso altre soluzioni più convenienti disponibili presso Università europee che hanno già strutturato percorsi di studio già in lingua inglese.

In questo caso i prezzi richiesti dal mercato potrebbero tornare presto a salire, di pari passo con l’aumento della domanda. Nonostante ciò, alcune città potrebbero restare a lungo nella classifica delle più convenienti: chi punta all’affitto di una stanza singola farà bene a considerare Valencia con 305 euro, Lisbona con 348 e Torino con 386 euro.

La ricerca di un monolocale potrebbe invece premiare di più la convenienza dell’Italia rispetto ad altre mete: a Torino è richiesto un canone medio mensile di 805 euro, a Valencia di 838, a Firenze di 936 e a Vienna di 951 euro.

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    Il profilo dell'autore

    Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

    In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.

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