Mondo mutui

18 maggio 2018

Mutuando - Comprare all'asta con un mutuo

Sempre più diffuse le aste immobiliari

Approfittare di un’asta per accaparrarsi un immobile di pregio ad un prezzo di favore? E’ sempre una buona occasione, ma non sempre la liquidità disponibile, per quanto i prezzi possano essere vantaggiosi, è sufficiente. In questo caso si può tentare la strada dell’accensione di un mutuo per asta. Vediamone gli aspetti.

Un immobile acquistabile ad un’asta giudiziaria è messo forzatamente in vendita nell’ambito di un procedimento esecutivo (pignoramento) o di fallimento, il ricavato della vendita deve servire a ripianare il debito dell’ex proprietario. Di conseguenza, l’acquisto all’asta non solo è una buona occasione per chi compra, ma anche uno strumento per i debitori per assestare la propria situazione, e per i creditori per recuperare almeno in parte quanto loro dovuto.

Il valore di vendita di un immobile posto all’asta può scendere anche del 20% rispetto al suo valore di mercato, cosa che può facilitarne l’acquisto, mentre l’ammontare del finanziamento potrebbe arrivare all’100% del valore di vendita (e all’80% del valore di perizia). Ad ogni modo, il valore dell’edificio viene stabilito da un’apposita perizia da parte di un tecnico incaricato dal giudice. Nella perizia compariranno gli estremi catastali dell’immobile, la relazione sulle sue condizioni ed eventuali problemi, ed è liberamente consultabile da chi intenda partecipare all’asta.

Il prezzo base dell’asta è stabilito dal giudice con un’apposita ordinanza, come anche la data di deposito della cauzione, la data di inizio e fine delle offerte, la data dell’asta e quella in cui deve essere pagato il saldo dal vincitore. Le informazioni appena elencate si ritrovano nell’avviso d’asta, e devono essere pubblicizzate con affissione all’albo del tribunale per almeno tre giorni, oltre che con appositi annunci sui media e sui siti dei tribunali. Una volta depositate le offerte d’acquisto per l’immobile, presa visione di tutti i documenti elencati, si partecipa poi all’asta vera e propria.

Chi si aggiudica l’immobile versa il saldo; in caso il pagamento sia subordinato all’accensione di un mutuo, la firma dello stesso avviene nel momento in cui viene emesso il decreto di trasferimento da parte del giudice, con cui la proprietà passa di mano senza alcuna spesa notarile. Ciò grazie ad una convenzione tra l’Associazione bancaria italiana (Abi) e i tribunali, che prevede che le banche possano concedere mutui ipotecari per asta dalla copertura fino all’80% del valore d’asta. Finanziamento che viene erogato solo a condizione che il mutuatario, che deve aver firmato un documento preliminare prima dell’asta, si aggiudichi effettivamente l’immobile. L’elenco delle banche che erogano questi finanziamenti è disponibile sul sito di Abi. In caso in cui il mutuo copra solo parte del costo dell’acquisto, l’aggiudicatario dovrà, ovviamente, versare un ulteriore assegno per coprire l’intero valore. Anche il mutuo asta, in caso serva per acquistare la prima casa, può comportare i benefici fiscali legati all’acquisto dell’abitazione principale, tra cui la detrazione degli interessi passivi.

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    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.