Precompilata, via alle modifiche

Come evitare eventuali verifiche del Fisco?

Dal 31 maggio la stagione della precompilata entra nel vivo. È possibile operare sul proprio modello e modificare i dati se, dal proprio controllo effettuato, sono state rilevate delle anomalie, inesattezze. Ecco come procedere.

Modifiche al via

La guida dell’Agenzia delle Entrate sulla compilazione del modello precompilato ricorda che dal 31 maggio: “è possibile: accettare, modificare e inviare all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione 730 precompilata, direttamente tramite l'applicazione web, modificare e inviare il modello Redditi precompilato, utilizzare la compilazione assistita per gli oneri detraibili e deducibili da indicare nel quadro E”.

Cosa vuol dire modificare il precompilato

Se il modello 730 precompilato non richiede alcuna correzione o integrazione, il contribuente lo può accettare senza modifiche e, di conseguenza, usufruire dei vantaggi previsti sui controlli. I vantaggi sono quelli di non essere sottoposto a eventuali verifiche perché si dà l’ok al lavoro del Fisco che si presume corretto.

Ma succede, e spesso, che alcuni dati non siano corretti, incompleti o da inserire. In questo caso dunque è necessario procedere a modifica, integrazione e correzione dei numeri riportati in dichiarazione. Con il modello precompilato può operare direttamente il contribuente o può incaricare un delegato che sia un sostituto, un Caf o un professionista.

Per l’Agenzia delle Entrate un 730 precompilato si considera accettato se è inoltrato telematicamente senza modifiche dei dati o se il contribuente indica modifiche che non incidono sulla determinazione del reddito. Come ad esempio la correzione dei dati anagrafaci, i dati del sostituto che effettua il conguaglio, il codice fiscale del coniuge non fiscalmente a carico. 

Le new entry 2022

Il fisco elabora per la precompilata oltre un miliardo di dati. Ogni anno ci sono nuove informazioni che si aggiungono al modello o che devono essere inserite perché novità normative dell’anno.

Per le dichiarazioni 2022 (anno di imposta 2021) le novità sono le seguenti:

  • Riduzione della pressione fiscale del lavoratore dipendente: dall’anno d’imposta 2021 l’importo annuale del trattamento integrativo e dell’ulteriore detrazione è aumentato a 1.200 euro;
  • Credito d’imposta prima casa under 36: è possibile la fruizione in dichiarazione del credito d’imposta maturato dagli under 36 con ISEE non superiore a 40.000 euro per l’acquisto della prima casa assoggettato ad IVA;
  • Superbonus: dall’anno d’imposta 2021, per le spese per l’abbattimento delle barriere architettoniche sostenute congiuntamente agli interventi sismabonus e ecobonus, è possibile fruire dell’aliquota maggiorata del 110%;
  • Colonnine di ricarica: per gli interventi di installazione delle colonnine di ricarica iniziati nel 2021 sono previsti dei nuovi limiti di spesa;
  • Recupero del patrimonio edilizio: è possibile fruire della detrazione prevista per il recupero del patrimonio edilizio anche per le spese di sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con generatori di emergenza a gas di ultima generazione;
  • Bonus mobili: è innalzato a 16.000 euro il limite massimo delle spese per cui è possibile fruire della relativa detrazione;
  • Spese veterinarie: è stato innalzato a 550 euro il limite massimo delle spese veterinarie per cui è possibile fruire della relativa detrazione;
  • Spese per i conservatori: è possibile fruire della detrazione del 19 per cento per le spese sostenute per l’iscrizione dei ragazzi ai conservatori, agli AFAM, a scuole di musica iscritte nei registri regionali nonché a cori, bande e scuole di musica riconosciuti da una pubblica amministrazione, per lo studio e la pratica della musica. Si può fruire della detrazione, fino ad un importo non superiore per ciascun ragazzo a 1.000 euro, solo se il reddito complessivo non supera i 36.000 euro;
  • Comparto sicurezza: è stato innalzato a 609,50 euro l’importo della detrazione spettante agli appartenenti al comparto sicurezza (decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 ottobre 2021);
  • Depuratori: è possibile fruire in dichiarazione del credito d’imposta per i depuratori acqua e riduzione consumo di contenitori in plastica;
  • Locazioni brevi: dall’anno 2021 il regime delle locazioni brevi è applicabile solo ai contribuenti che destinano a locazione non più di 4 immobili.
31 maggio 2022 di

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