Oltre 395 mila interventi sull’efficienza energetica

Investimento complessivo pari a 3,5 miliardi di euro

Oltre 395 mila interventi sull’efficienza energetica per investimenti complessivi pari a 3,5 miliardi nel 2019. È questo l’impegno delle famiglie in tema di ecobonus, un impegno che per il 2021, con la possibilità di utilizzare sgravi fiscali fino al 110% delle spese sostenute, è destinato a crescere.

Sono questi alcuni elementi che arrivano dal rapporto 2019 sulle detrazioni fiscali presentato da Enea, l’ente per l’energia. Gli interventi legati alle ristrutturazioni edilizie, lo ricordiamo, sono incentivati dallo stato. Ciò significa che a fronte di una spesa documentata, per un determinato intervento, è riconosciuta, a chi ha sostenuto la spesa, una restituzione dei soldi, in dichiarazione dei redditi, attraverso il meccanismo delle detrazioni fiscali.

Le percentuali di sconto variano dal 50% al 65% e da quest’anno fino al 110%, con anche la possibilità di passare questo credito fiscale sia a chi ha fatto i lavori, sia alle banche che, in entrambi i casi, restituiscono in liquidità con vari importi.

Le famiglie italiane, dunque, hanno investito principalmente nella sostituzione dei serramenti, spendendo circa 1,3 mld di euro, mentre l’installazione di caldaie a condensazione e pompe di calore per il riscaldamento invernale è costato circa 1 mld di euro, coibentare solai e pareti oltre 650 mln, la riqualificazione globale degli immobili, 231 mln di euro. Con il bonus casa che prevede il 50% sulla ristrutturazione sono stati effettuati circa 600 mila interventi con, evidenzia il rapporto, un “risparmio complessivo che supera gli 840 GWh/anno”.

“Tali interventi”, evidenziano da Enea, “assumono maggior peso se si tiene conto che in Europa il patrimonio edilizio è responsabile di circa il 40% dei consumi complessivi di energia e del 36% delle emissioni di gas serra”.

Il report descrive i risultati degli ultimi sei anni: gli investimenti ammontano a oltre 20 miliardi di euro; oltre 30 miliardi di euro gli investimenti attivati dal 2011; circa 42,3 miliardi dall’avvio del meccanismo nel 2007.

Per quanto riguarda i condomini, nel 2019 sono pervenute 605 istanze di detrazione. I lavori più diffusi riguardano interventi relativi alle pareti verticali, cui sono stati dedicati 58 dei 93 milioni di euro di investimenti attivati. La distribuzione degli interventi per epoca di costruzione ha riguardato per circa due terzi degli investimenti destinati ad edifici costruiti prima degli anni Ottanta. “In termini di tipologia di edificio” si legge nel rapporto, “oltre i tre quarti degli investimenti sono stati effettuati su edifici di oltre tre piani”.

20 ottobre 2020 di

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