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L’odissea dello sconto in fattura, abrogato ma non troppo

L’odissea dello sconto in fattura, abrogato ma non troppo

24 dicembre 2019

Ancora valido in una condizione specifica; ecco quale

La legge di bilancio 2020 votata definitivamente lunedì mette dei punti fermi sulle agevolazioni legate alla casa e presenta le novità per il 2020. Iniziamo a raccontarle partendo dalla vicenda dello sconto in fattura: la possibilità per i contribuenti di cedere il proprio diritto alla detrazione fiscale per la ristrutturazione di casa all’impresa, ottenendo subito uno sconto in fattura. La legge di bilancio ha messo uno stop, abrogando la disposizione che solo nelle ultime settimane era stata completata con tutti i tasselli attuativi. Ma nel cancellare la misura ha lasciato aperta la possibilità di nuove disposizioni che tengano in considerazione le esigenze anche delle imprese.

Vediamo di orientarci un po’. Lo sconto in fattura resta in vigore, con un ambito delimitato: sarà possibile usufruirne solo per interventi sulle parti comuni dei condomini con un importo per i lavori dai 200 mila euro. Colui che ha diritto alle detrazioni può optare per un importo equivalente, sotto forma di sconto, rispetto al corrispettivo dovuto. In questo caso l’importo è anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e a quest’ultimo il Fisco lo rimborsa sotto forma di credito di imposta che dovrà essere usato esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo senza limiti alla compensabilità. A sua volta il fornitore-impresa che ha effettuato gli interventi può cedere il credito d’imposta ai propri fornitori di beni e servizi, con l’esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. La filiera e la possibilità si interrompe per la cessione ad istituti di credito e ad intermediari finanziari.

Nel riconoscere lo sconto così “ridimensionato” il legislatore parla di interventi di primo livello. Ma di cosa si tratta? Per ristrutturazione importante di primo livello si intende l’intervento che, oltre ad interessare l’involucro edilizio con un’incidenza superiore al 50 per cento della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio, comprende anche la ristrutturazione dell’impianto termico per il servizio di climatizzazione invernale e/o estiva asservito all’intero edificio. In tali casi i requisiti di prestazione energetica si applicano all’intero edificio e si riferiscono alla sua prestazione energetica relativa al servizio o servizi interessati.

Più avanti, sempre nella legge di bilancio, scopriamo che lo sconto in fattura è abrogato per tutti gli altri interventi a cui era stato legato, quindi ristrutturazione eco bonus e sisma bonus. Dunque, questa è la parola fine alla vicenda? No, perché in sede di approvazione della legge di bilancio al Senato è stato approvato un impegno per il governo. L’obiettivo è quello di una riscrittura dell’intero capitolo delle agevolazioni fiscali legate alla casa, puntando a far diventare strutturali gli interventi di agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni (ogni anno infatti bisogna attendere le proroghe di efficacia sugli sconti fiscali).

Tra i correttivi si punta a ridisegnare la misura sconto in fattura puntando a non danneggiare le imprese più piccole con la creazione di un meccanismo di salvaguardia sulla filiera della cessione del credito e sulla creazione di un meccanismo che possa trasformare la detrazione fiscale in un credito fiscale di importo equivalente alla detrazione e per concludere individuare soglie minime al di sotto delle quali lo sconto in fattura non sia applicabile. Insomma, torneremo a sentirne parlare.

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.