Conto alla rovescia per l’Imu 2022

Meno di due settimane all’appuntamento del 16 giugno per i contribuenti con il versamento dell’acconto Imu. Ecco le novità tra esenzioni e casa coniugi.

Come si calcola l’acconto Imu

L’imposta si calcola considerando la base imponibile che è il valore della casa come individuato al catasto classificati secondo la loro categoria. La base imponibile è dunque costituita dal valore dell’immobile così come risulta dalla rendita del catasto rivalutato del 5% per determinati moltiplicatori (ad esempio per le case classificate A/2, abitazioni di tipo civile, A/3, abitazioni di tipo economico, il moltiplicatore è 160).

Le aliquote sono costituite da una aliquota base standard e alcune aliquote agevolate poi bisogna considerare per ogni comune l’aliquota applicata. I comuni possono modificare le aliquote sia in aumento sia in diminuzione.

Confedilizia stima che dall’acconto Imu di giugno lo stato arriva ad incassare oltre 20 mld di euro.

Al debutto l’opzione prima casa per i coniugi con due immobili

La novità è indicata nel decreto fiscale (dl. 146/21). Per i coniugi che hanno residenza in immobili diversi che siano nello stesso comune o in comuni diversi diventa obbligatorio manifestare la scelta di quale immobile sia identificato prima casa, pagando quindi l’imposta sull’altro.

Lo ricorda anche Confedilizia la confederazione della proprietà edilizia. In una nota Confediliza evidenzia che: “nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in Comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare”.

A seguito di tale novità, i contribuenti interessati dovranno scegliere l’immobile da considerare abitazione principale e, in base a questa loro scelta, procedere al versamento dell’Imu per l’immobile escluso, ricordandosi poi di comunicare con la dichiarazione Imu tale scelta a entrambi i Comuni interessati entro il 30 giugno 2023.

In questo caso, come chiarito dal Dipartimento delle finanze del Ministero dell’economia, nella compilazione del modello dichiarativo, il contribuente dovrà barrare il campo 15 relativo alla “Esenzione” e riportare nello spazio dedicato alle “Annotazioni” la seguente frase: “Abitazione principale scelta dal nucleo familiare ex articolo 1, comma 741, lettera b), della legge n. 160 del 2019”.

Qualora vi sia discordanza tra gli interessati su quale sia l’abitazione principale – ha inoltre precisato il Dipartimento – sarà il Comune, quale soggetto attivo del tributo, a dirimere la questione.

Passata la pandemia, ridotte le esenzioni

Sono considerate concluse le esenzioni attive per il 2020 e il 2021 legate all’emergenza sanitaria. Restano in vigore le esenzioni canoniche legate a determinate categorie di immobili. Tra gli altri le esenzioni Imu per i cosiddetti beni merce, immobili realizzati da un’impresa di costruzione e destinati alla vendita ma non locati, i terreni agricoli e, infine, per il 2022 è previsto uno sconto Imu per i pensionati esteri titolari di pensione maturata in regime di convenzione con l’Italia. Pagano poi l’Imu al 50% gli immobili in comodato d’uso ai parenti di primo grado al rispetto di determinati requisiti.

7 giugno 2022 di

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