Mondo mutui

28 dicembre 2017

News - Nuova Zelanda vietata agli stranieri

Prezzi delle case aumentato del 57%

Prezzi delle case aumentato del 57%

Mentre in alcuni Comuni di Italia, per scongiurare lo svuotamento di alcuni centri abitati, chi governa è disposto a pagare le famiglie affinché vi si trasferiscano e a concedere mutui ristrutturazione o prima casa particolarmente convenienti a chi già vi abita, dall’altra parte del mondo, per l’esattezza in Nuova Zelanda,  si sta pensando invece di vietare l’acquisto di case da parte degli stranieri.

L’iniziativa, decisa per far fronte alla crisi dovuta alla mancanza di immobili per i residenti, è contenuta in disegno di legge che potrebbe essere approvato dal Parlamento del Paese all’inizio del 2018. 

In pratica, per effetto del provvedimento, l’acquisto di un’abitazione già esistente sarà consentito solo ai neozelandesi, in questo momento fortemente penalizzati dall’impennata dei prezzi degli immobili. Per tutti gli stranieri che vorranno trasferirsi, al momento, l’unica alternativa sembra essere quella di costruire ex novo.

La decisione del Governo non è infatti quello che si può definire un fulmine a ciel sereno: nell’ultimo decennio la Nuova Zelanda è diventata una destinazione interessante per molti investitori stranieri e l’eccesso di domanda di abitazioni rispetto a quelle realmente disponibili sul mercato ha causato un aumento dei prezzi del 57 per cento.

Per gli stranieri che intendono trasferirsi l’unica alternativa, ad eccezione soltanto dei vicini di casa australiani,  è quella di investire sulla costruzione di nuovi alloggi e dichiarare espressamente l’intenzione di voler vivere nel paese per lungo tempo:  cambiare idea però potrebbe costare molto caro perché, stando alle anticipazioni circolate circa il testo della normativa, l’immobile andrebbe poi venduto immediatamente.

Per ora, tuttavia, il dibattito nel Paese tra favorevoli e contrari resta aperto perché secondo molti esperti il blocco degli investitori stranieri rischia di avere un effetto limitato rispetto all’entità del problema. Qualcuno ipotizza che la soluzione sia persino peggiore del problema dato che creerebbe inevitabili divergenze economiche con altri Paesi.

Nel frattempo, però, il solo annuncio del provvedimento, avrebbe ulteriormente aggravato la situazione a causa del picco delle vendite. Molti degli acquirenti, ovviamente stranieri, avrebbero infatti deciso di accelerare i tempi di chiusura delle trattative rispetto alla probabile entrata in vigore della legge.

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    Il profilo dell'autore

    Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

    In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.