Mondo mutui

19 ottobre 2018

News - Lo spread sale ma i mutui sono ancora convenienti

Qual è il legame tra spread e mutui?

Qual è il legame tra spread e mutui?

Sembra un controsenso ma in un momento come questo, in un  clima di vulnerabilità dei mercati nel quale ogni scossone è visto come una minaccia ai tassi, inclusi quelli dei mutui, specialmente dei mutui prima casa, c'è chi invita a cercare un buon finanziamento per acquistare la casa. È lo spread che fa paura, dicono gli esperti, ma nel caso dei mutui bisogna fare alcuni distinguo che portano a esortare i clienti a cercare un mutuo, nonostante tutto. Quello che mettono in risalto gli esperti è che non esiste collegamento tra lo spread BTp e i Bund e lo spread praticato dalle banche sui mutui. Per cui questo spauracchio non va applicato ai finanziamenti casa.

Spread, un differenziale che incide sul costo del denaro... Lo spread è il numero che misura la differenza di rendimento tra  titoli di Stato italiani, cioè i Btp, e quelli tedeschi, ossia i Bund a durata decennale. Di fatto è il numero che esprime il sentiment degli investitori internazionali verso il nostro Paese. Il suo valore, alto - attualmente il più alto degli ultimi cinque anni, a 327 punti - indica che allo Stato italiano, in questo momento, costa di più chiedere dei soldi in prestito con emissione di obbligazioni di Stato, le quali, a loro volta, perdono tanto più valore quanto più gli investitori perdono fiducia verso il sistema finanziario italiano.

… ma che non c’entra direttamente coi mutui. La questione è che lo spread bancario, che aiuta determinare il prezzo del mutuo casa e rappresenta il margine lordo sul finanziamento riservato alla banca emittente, è altra  cosa rispetto allo spread Btp-Bund che, invece, come detto, è il differenziale valido in caso di prestiti allo Stato. Le dinamiche dei mutui, infatti, dipendono da due indici specifici, ossia Eurirs ed Euribor, ai cui valori si agganciano il tasso fisso e quello variabile, e il cui andamento è correlato alle decisioni prese dalla Bce in materia di politica dei tassi. L'Euribor, per esempio, si alza se la Banca Centrale Europea alza i tassi d'interesse attuando una stretta monetaria e non è collegato in nessun modo ai tassi d'interesse che i paesi europei pagano sul proprio debito pubblico. 

L'affare è nei mutui sotto i 15 anni. Dal punto di vista pratico, chiunque voglia accendere un mutuo, soprattutto un mutuo prima casa, sappia che pùò trovare un buon affare, soprattutto se riesce a stipularne uno con durata entro i 15 anni, potendo decidere per un tasso variabile, al momento molto conveniente. Nel caso in cui i tempi dell’ammortamento fossero più lunghi, superando i 15 anni, allora può ricorrere a un tasso fisso, sempre conveniente.

Cosa succede in concreto? Succede che, essendo sganciati l'uno dall'altro, i due spread viaggiano su strade diverse. Nel caso dei mutui, per esempio, la Bce ha annunciato per il settembre 2019 il rialzo di 10 centesimi per i tassi. Se l’Italia, in quel momento, dovesse essere ancora in situazione di spread al rialzo, la Bce  potrebbe adottare un atteggiamento protezionista, rimandando  l’aumento dell’Euribor. Risultato: i tassi d'interesse dei mutui, anziché aumentare, potrebbero addirittura diventare ancora più convenienti.

Altra cosa è lo spread delle banche legato, come dicevamo prima, al costo del denaro. L'unico aggancio tra le due entità riguarda l’impennata dello spread tra Btp-Bund. Se persiste a lungo, le banche potrebbero temere l'impatto di ciò sul costo della raccolta di denaro. Dunque potrebbero aumentare i costi dei nuovi mutui, aumentando di fatto il loro spread, cioè l'interesse che gli istituti di credito incassano. È solo questo effetto domino l’unica connessione tra aumento dello spread dei titoli di Stato e aumento dei tassi di interesse dei finanziameti.
 

    Scrivi un commento

    Preventivo mutui

    Fai un preventivo per il tuo mutuo utilizzando il nostro comparatore. Bastano 2 minuti!

    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.