Mondo mutui

12 settembre 2018

News - Immobiliare: aumenti in vista?

A breve i prezzi delle case potrebbero tornare a salire

A breve i prezzi delle case potrebbero tornare a salire

Tastare il polso ai mutui prima casa significa prima di tutto andare a vedere da vicino l'andamento dei prezzi delle case in Italia. Un bell'aiuto arriva dal report di S&P Global Ratings, Europe’s housing markets are staging a soft landing (I mercati immobiliari europei stanno preparando un atterraggio morbido) secondo cui, con una ripresa economica ancora allo stadio iniziale e un livello di disoccupazione alto, i prezzi delle case della Penisola, quest'anno, dovrebbero rimanere stabili, aumentando in maniera moderata nei prossimi anni.

2018, anno della svolta. Questo 2018, dunque, dovrebbe rappresentare una svolta nel mercato immobiliare italiano: l’attività economica dovrebbe restare forte, con un aumento dell'1,3% del PIL quest’anno e dell’1,2% nel 2019. Un mercato del lavoro molto più dinamico farà crescere sia le prospettive delle famiglie che il reddito reale disponibile, determinando l'aumento della domanda di alloggi: tassi d'interesse ancora ai minimi storici, favoriranno i mutui, soprattutto i mutui prima casa, e costituiranno ulteriore incentivo all'acquisto di abitazioni.

Prezzi delle case in Italia: +0,2% quest'anno, +1,3% nel 2019. Secondo S&P è notevolmente migliorata anche l’accessibilità alle abitazioni: grazie al calo prolungato dei prezzi delle case, il rapporto tra prezzo e reddito, adesso, è il 20% al di sotto della media a lungo termine. I dati negativi sono secondo S&P, come detto, una ripresa economica ancora in fase iniziale e la disoccupazione ancora troppo alta. In base a questi due fattori, il report prevede che i prezzi delle case, quest'anno, rimangano prossimi alla stabilità e aumentino in maniera moderata nei prossimi anni. Più in dettaglio, secondo le previsioni di S&P, i prezzi delle abitazioni nel nostro Paese entreranno in territorio positivo nel 2018, aumentando di uno 0,2% e arrivando, nel 2019, all’1,3%.

Tendenze recenti. A inizio anno, in Italia, i prezzi delle case sono calati, segno che la ripresa economica non si è tradotta ancora nella maggiore domanda di alloggi. Resta alto il tasso di disoccupazione, all’11,1% nel primo trimestre 2018, mentre la crescita del pil ha rotto l’1% soltanto nel 2017, aumentando dell’1,6%. Ebbene, secondo S&P, nonostante questo, gli indicatori del mercato immobiliare migliorano. Torna ai livelli pre-crisi del 2008, per esempio, la fiducia nel settore costruzioni, con le imprese che segnano il miglioramento degli ordini e con riduzioni dei prezzi delle case più contenute. I permessi per nuove costruzioni, nel 2017, sono saliti dell’11,4%, dopo il calo medio del 16% registrato tra il 2005 e il 2016. Continuano a salire le transazioni che, nel 2017, hanno raggiunto i livelli del 2012: diminuisce, per contro, il tempo di permanenza sul mercato di un immobile, stabilizzato nel primo trimestre 2018 a più di sette mesi.

Continua la pacchia dei mutui. Le banche, infine, continuano a segnalare l'allentamento degli standard per i mutui e i tassi di interesse sui nuovi mutui, compresi i mutui prima casa, sono scesi ancora: a maggio erano all’1,83% rispetto all’1,9% di dicembre 2017. Questo ha incentivato a richiedere ancora più mutui, in un momento nel quale il contesto economico, soprattutto il mercato del lavoro, inizia a migliorare. Detto questo, secondo S&P, i prezzi delle nuove abitazioni, a marzo 2018, sono cresciuti dell’1,3% su base annua: segno che la correzione dei prezzi registrata negli ultimi cinque anni si avvicina alla fine.

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.