Mondo mutui

12 aprile 2018

News - Fisco & Casa: le detrazioni per il 730

Ecco gli sconti fiscali da inserire nella dichiarazione dei redditi

Ecco gli sconti fiscali da inserire nella dichiarazione dei redditi

Al nastro di partenza la stagione delle dichiarazioni dei redditi. Dal 16 aprile sarà disponibile on line la dichiarazione precompilata e il modello, come indicato dall’Agenzia delle Entrate, potrà essere usato sia per il 730 sia per il modello Redditi. 
Per molti contribuenti quindi si apre la consueta “caccia al tesoro” ai documenti che attestano le voci di spesa detraibili sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017. 
A fare la parte del leone sono solitamente quelle relative alla casa, dato il numero dei bonus previsti, dai lavori di ristrutturazione fino alle spese per mutuo e affitto.
Il costo dei lavori di ristrutturazione, così come la spesa per l’affitto o per comprare casa possono essere scaricati dalle tasse e consentono di beneficiare di una detrazione fiscale di importo variabile.
Una parte delle spese detraibili si trovano già all’interno del modello 730 precompilato: si tratta, ad esempio, dei lavori svolti in condominio o degli interessi passivi del mutuo.
I bonus per la casa nella dichiarazione dei redditi 2018 consentono di beneficiare di sconti fiscali che vanno dal 50% al 75%: si tratta della detrazione per le ristrutturazioni, dell’Ecobonus e del bonus mobili.
Una delle importanti detrazioni fiscali che è possibile richiedere con il modello 730/2018 riguarda i contribuenti che hanno contratto un mutuo per comprare casa, i quali possono scaricare con la dichiarazione dei redditi gli interessi passivi pagati nel 2017, a prescindere dalla data di scadenza della rata del mutuo. In questo caso bisogna però fare attenzione ai diversi limiti di detraibilità previsti:
-    chi ha comprato la prima casa potrà detrarre il 19% degli interessi pagati nel 2017 fino ad un massimo di 4.000 euro; 
-     la detrazione degli interessi sul mutuo per la seconda casa è possibile soltanto per quelli stipulati prima del 1993 e in questo caso si potrà scaricare il 19% fino a 2.065,83 euro.
Chi ha comprato casa da un’agenzia immobiliare potrà portare in detrazione fiscale anche le spese di intermediazione  entro il limite di 1.000 euro dal quale sarà possibile recuperare il 19 per cento.
Chi ha ristrutturato casa, acquistato mobili ed elettrodomestici o sostenuto lavori per il risparmio energetico potrà portare in detrazione fiscale la spesa sostenuta nel 2017.
In questo caso le percentuali di bonus fiscale riconosciute variano e vanno da un minimo del 50% fino ad un massimo del 75% per i lavori di riqualificazione energetica dei condomini.
Per chi ha sostenuto spese di ristrutturazione edilizia nel corso del 2017 è possibile portare in detrazione con il modello 730/2018 il 50% dell’importo speso, entro il limite di 96mila euro. 
Chi ha acquistato mobili o elettrodomestici a seguito di lavori di ristrutturazione edilizia potrà scaricare il 50% della spesa entro il limite di 10mila euro. 
Per le spese volte a migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione è ammessa inoltre la detrazione Irpef del 65% per un tetto di spesa fino ai 100mila euro. La detrazione spetta fino al 75% se i lavori sono stati effettuati in condominio.

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    Il profilo dell'autore

    Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

    In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.