Eurostat, immobiliare: crescono Germania e Spagna. Italia al palo

7 giugno 2019

Eurostat, immobiliare: crescono Germania e Spagna. Italia al palo

Nel 2019 in Italia i prezzi sono calati, in media, dello 0.6%

Nel 2019 in Italia i prezzi sono calati, in media, dello 0.6%

Cosa nascondono i dati Eurostat appena pubblicati sul mercato immobiliare europeo? Quali indicatori mettono in mostra a livello di mercato residenziale e a livello di mercato mutuiu, soprattutto mutui prima casa? Un interessante articolo di Idealista.it, portale specializzato nel real estate, fa il punto sulla questione intervistando Stefano Simionato di Alfa, esperto di consulenza finanziaria.

Eurostat: +4,2% prezzi Europa 2018. Gli ultimi dati pubblicati da Eurostat, istituto di statistica europeo, mettono in mostra come, a livello europeo, i prezzi medi degli immobili residenziali siano cresciuti del 4,2% nel 2018 e del 16% tra il 2013 e il 2018. Il segnale è positivo e conferma buona ripresa che attraversai il Vecchio Continente uscito dalla crisi.

Prezzi su in Spagna, Germania e GB, Italia al palo. Osservando bene i dati si nota però come le situazioni variano da Paese a paese. Alla crescita dei prezzi in Spagna (6,7% nel 2018, 23,2% dal 2013 al 2018), in Germania (5% nel 2018, 21,8% dal 2013 al 2018) e nel Regno Unito (3,2% nel 2018, 32,1% dal 2013 al 2018), si contrappone la sostanziale stabilità della Francia (2,9% nel 2018 e 4% dal 2013 al 2018) e una situazione ancora complessa in Italia, unico Paese che ha visto scendere prezzi delle case anche nel 2018 (-0,6%) e che, negli ultimi cinque anni, non ha visto interrompersi il trend ribassista iniziato tra 2007 e 2008 (-9,6%). 

Paese che vai, mercato che trovi. Attenzione però, perché parlando di mercato immobiliare bisogna tenere conto che ogni edificio di ogni paese ha sue caratteristiche proprie, per cui bisogna fare la tara ai dati medi nazionali, che danno un’immagine parziale della realtà. Per questo, la crescita (alta) dei prezzi immobiliari sia in Germania che nel Regno Unito, è determinata dalla situazione di grandi città come, ad esempio, Berlino, che negli ultimi anni, ha visto i prezzi delle abitazioni salire di oltre l’80%. O come la dinamica Londra, in Gran Bretagna, dove i prezzi non hanno eguali nel resto del Paese e, per ora, sono solo marginalmente frenati dalla Brexit.

Tecnologia ed economia delle idee nel paniere immobiliare. Secondo gli esperti, i prezzi delle case adesso tendono a dipendere anche da fattori esterni come la tecnologia. Nuovi settori tecnologici e l'economia delle idee contribuiscono ad accentuare certe dinamiche. La vicinanza fisica ai concorrenti, ai clienti, ai fornitori, per esempio, si rivela un valore aggiunto che favorisce la creazione di poli settoriali in certe aree o in certe città. E i prezzi immobiliari, a questo punto, diventano il risultato di queste dinamiche. Un esempio? L’andamento dei prezzi in una città come San Francisco, che dimostra chiaramente questo meccanismo: negli ultimi dieci anni, l’incremento dei prezzi del 90% nel cuore della Silicon Valley ha stracciato l'aumento medio del +34% del mercato immobiliare statunitense. Tutto merito del comprato tecnologico e delle nuove tendenze. 

Italia frammentata. Il mercato immobiliare italiano si rivela molto frammentato. Da un lato esistono aree come la Liguria e l’Umbria in cui il calo dei prezzi è stato superiore alla media, d'altro canto, città come Firenze, Bologna, o anche Venezia e Milano, mostrano prezzi in controtendenza parziale, più alti, in molti casi, rispetto al passato recente.

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.