Droni: nuova frontiera del marketing immobiliare

9 novembre 2018

Droni: nuova frontiera del marketing immobiliare

Consentono di realizzare scatti di qualità superiore

Consentono di realizzare scatti di qualità superiore

Il mercato dei mutui continua a crescere e quello immobiliare ne approfitta per cambiare pelle. È quanto emerge, da un lato, dai dati del barometro Crif di ottobre, che registra un +5,7% con la crescita dell'importo medio richiesto (128.255  euro). Dall'altro lato, la novità arriva dai droni. Come riporta un articolo del portale Idealista.it, sono loro la nuova frontiera del mercato immobiliare italiano, già utilizzati da parecchi promotori di agenzie per la vendita delle case, considerato che rispetto a video o presentazioni in 3D, forniscono la migliore prospettiva possibile agli acquirenti.  

Con i droni si catturano i dettagli della casa, soprattutto se grande. Secondo gli esperti, attualmente bisogna diffondere la migliore immagine dell'immobile e questo sta diventando un aspetto fondamentale della vendita. Occorre stabilire cosa si vuole mostrare con le immagini: per esempio l'angolo della foto e l'ora del giorno in cui avviene lo scatto, nel caso in cui si usi la macchina fotografica. Tutti dettagli che con i droni si catturano al meglio, consentendo al cliente di avere un'idea più realistica di come la casa effettivamente è, cosa difficile da ottenere con le foto, per esempio quando si parla di grandi spazi. Sono i droni, dicono gli esperti, a rappresentare il nuovo modo di pubblicizzare il prodotto immobiliare, con le loro immagini di alta qualità.

Negli Usa l'immobiliare usa già l'immagine in 3D. Negli Stati Uniti, per esempio, se la casa viene pubblicizzata soltanto con le foto, gli acquirenti pensano che sia un immobile di scarsa qualità. Il modo che viene usato oggi più comunemente per pubblicizzare un appartamento è, infatti, il video che mostra come sia l'abitazione dentro e fuori. L'animazione in 3D  viene usata sempre più spesso, soprattutto quando si tratta di costruzioni nuove, in modo che l'acquirente possa farsi un'idea precisa degli spazi. 

L'Europa si mette al passo. Negli Sati Uniti vengono già utilizzati allo scopo i droni, per promuovere la vendita di immobili o anche l'affitto. L'Europa, con la solita calma, si sta facendo sotto. In Spagna, ad esempio, il gruppo Immoglaciar, controllato dal fondo statunitense Cerberus, sta già utilizzando i droni per vendere case. “Da una certa altezza, ad esempio dal quarto o dal quinto piano, il drone fornisce parecchie informazioni in più. Un esempio? La vista che si può godere dalla casa. In pratica, col drone, diamo più informazioni al cliente potenziale”, spiega Ignacio Moreno, CEO del gruppo Immoglaciar. I problemi stanno nella burocrazia, però. In molti paesi europei, infatti, è vietato sorvolare certi spazi con i droni. E poi, la gestione dei droni richiede una specifica certificazione rilasciata dalle autorità competenti. 

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.