Mondo mutui

7 agosto 2018

News - Case vacanza: la tassa di soggiorno si paga sul web

Sarà possibile versare la tassa di soggiorno tramite la piattaforma

Sarà possibile versare la tassa di soggiorno tramite la piattaforma

Dare in affitto la propria casa in una località turistica, e quindi ricavarne un rendimento, in futuro sarà sempre più semplice e veloce. 
Grazie a una serie di accordi tra Airbnb, la celebre community di incontro tra domanda e offerta di seconde case, e alcuni amministrazioni comunali, l’imposta di soggiorno, che oggi deve essere versata dai turisti in molte località italiane, potrà essere gestita direttamente dalla piattaforma di prenotazioni.
Per ora in Italia sono stati siglati ben 16 accordi di questo tipo. Ultimi in ordine di tempo, quelli raggiunti solo poche settimane fa tra Airbnb e alcuni comuni del nord est della Sardegna: Arzachena, Golfo Aranci, Olbia, Posada e Santa Teresa di Gallura, cui presto si aggiungerà anche Dorgali.
Grazie all’intesa i prezzi degli alloggi disponibili sul portale saranno comprensivi dell’imposta, calcolata in percentuale sul valore della prenotazione tra il 3% e il 5% a seconda della tariffa deliberata dall'amministrazione, e verrà poi versata direttamente alle casse comunali.
In questo caso, tuttavia, non si tratta di singoli accordi tra i rispettivi comuni e la piattaforma, bensì del primo accordo “collettivo” da parte della società con più amministrazioni in contemporanea e non con singole città. L’annuncio è stato dato ufficialmente ai primi di luglio ma la sua applicazione concreta dovrebbe scattare a partire dal mese di novembre.
La novità è importante perché di fatto apre la strada ad accordi di questo tipo in altre località italiane con una forte vocazione turistica. La possibilità di arrivare a stringere accordi collettivi permetterebbe infatti alle amministrazioni comunali di semplificare il pagamento e la riscossione della tassa, contribuendo al contempo ad azzerare completamente il rischio di evasione. Ma non solo: spingerebbe forse una platea più ampia di proprietari a mettere a reddito seconde case magari chiuse per la maggior parte dell’anno e a provvedere, anche attraverso un mutuo ristrutturazione, a rendere più adatti alla locazioni immobili troppo “datati”. 
In totale finora sono 16 i Comuni in Italia ad aver concluso accordi con Airbnb mentre nel mondo sono oltre 340 le amministrazioni per cui la società gestisce in maniera semplificata il versamento delle imposte, per un totale di oltre 510 milioni di dollari.
 

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    Il profilo dell'autore

    Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

    In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.