Mondo mutui

21 luglio 2016

Mutuando - Mutui, in calo tassi e domanda

Mutui: tassi giù, ma anche la domanda scende

Tornano a scendere le richieste di nuovi mutui da parte delle famiglie italiane agli istituti di credito. A giugno le domande di mutui sono diminuite del 4,6%, dopo 35 mesi consecutivi di performance positiva. E' quanto emerge dalla Bussola Mutui Crif sul secondo trimestre dell'anno.

Gli indici di riferimento Euribor e Irs ai loro valori minimi storici, con un Irs a 20 anni di poco superiore allo 0,7% e un Euribor 3 mesi in territorio negativo a -0,29%, "assieme a politiche commerciali aggressive da parte dei principali istituti di credito continuano a creare anche nel secondo trimestre 2016 condizioni ottimali per privati e famiglie che intendono sottoscrivere un nuovo finanziamento per l’acquisto della casa", si spiega nel rapporto. Ma questa situazione "non è sufficiente a sostenere una crescita continuativa della domanda di mutui".

Nel secondo trimestre 2016 la riduzione dei prezzi al metro quadrato degli immobili residenziali forniti in garanzia al mutuo risulta essere pari al 4,2%, dopo aver registrato un calo del 2,4% sull’intero 2015 rispetto al 2014. Nel secondo trimestre 2016 il prezzo al metro quadrato per gli immobili usati registra una contrazione del 5,9%, mentre il prezzo dei nuovi immobili subisce una riduzione dell'1,3%.

Calano i tassi di interesse, ma ciò non sostiene la domanda di mutui nel mese di giugno. Almeno non da quanto risulta alla Bussola Mutui Crif, che a fronte di Euribor e IRS (i tassi di riferimento rispettivamente per i contratti a tasso fisso e variabile) ai minimi storici, segna tuttavia un calo del 4,6% nella richiesta di credito da parte delle famiglie nel mese scorso. Calo che va a compensare, in parte e in negativo, il +9% registrato in aprile e il +3% di maggio.

Colpa della riduzione delle surroghe, dato che per lungo tempo le richieste di mutuo sono state rappresentate in larga parte dal trasporto di un finanziamento da una banca all`altra? Può darsi, tant’è vero che nel secondo trimestre 2016 il peso delle surroghe sul totale si riduce di nove punti percentuali, dal 65 al 56%.

Questi dati vanno comunque confrontati con quelli annuali diffusi da Abi la scorsa settimana.

Secondo l’associazione bancaria italiana nell’anno l’incremento dei mutui erogati è aumentato dell’1,5%, a fronte di tassi di interesse ai minimi storici (2,25% medio a maggio). Stando poi al report mensile Moneta e Banche pubblicato da Banca d’Italia a luglio, i TAEG dei mutui nel mese di maggio risultano scesi al 2,61%, dal precedente 2,66%: un altro record al ribasso. Idem per i tassi di mutui con durata maggiore dei 10 anni: dal 2,63% di aprile si passa al 2,58% di maggio.

Non si parla, in questi dati, del livello della domanda; si sottolinea però he il 61% delle erogazioni sono legate a mutui a tasso fisso, mentre due anni fa dominava il tasso variabile con il 76% delle erogazioni totali.

Stando poi a Bankitalia, e alla sua indagine condotta in collaborazione con Agenzia delle Entrate e Tecnoborsa, la quota di immobili acquistati con mutuo è salita nel primo trimestre a sfiorare il 74%, contro il 68,5% della fine del 2015, con un rapporto prestito/valore dell’immobile salito al 69,3% (contro il 64,7% del precedente trimestre).

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.